Entrate e professionisti impegnati nel recupero dell’evasione. Redditometro per controllare chi beneficia delle prestazioni sociali

Pubblicato il 20 novembre 2010 In occasione del convegno organizzato dalla provincia lombarda e dall’università della città di Pavia con la collaborazione dell’agenzia delle Entrate e dell’Ordine dei commercialisti di Pavia-Vigevano-Voghera, il direttore delle Entrate, Attlio Befera, ha presentato il nuovo strumento di accertamento sintetico, che può scattare per tutti coloro che si avvalgono dell’indicatore Isee, quale strumento in grado di misurare la condizione economica delle famiglie.

Nello specifico, Befera ha ribadito che nel caso di un utilizzo errato dell’indicatore, al solo fine di ottenere delle prestazioni sociali agevolate, il rischio a cui si va in contro non è solo quello di vedersi negata la prestazione, ma piuttosto quello di essere sottoposto ad un serrato controllo da parte del Fisco. Cioè, lo strumento del redditometro viene considerato come il più efficace per controllare tutti coloro che godono di prestazioni agevolate tramite il modello Isee. Dunque, come per le imprese vi è lo strumento di controllo degli studi di settore, con l’applicazione del redditometro alle persone fisiche si conta di stringere il cerchio sugli evasori e ottenere importanti risultati in termini di recupero del gettito fiscale.

Sempre in tema di lotta all’evasione, l’Agenzia ha poi annunciato anche una collaborazione con i comuni. È in arrivo, infatti, una convenzione che verrà firmata con l’Anci, che servirà appunto per definire i servizi messi a disposizione degli enti locali da parte del Fisco. Si tratta di una collaborazione che, sulla scia di quelle già sperimentate in altri comuni della Lombardia, ha lo scopo di intensificare la collaborazione tra i due enti sul campo della partecipazione all’accertamento tributario. Con tale convenzione sarà possibile migliorare il controllo e la qualità dell’azione di accertamento su tutto il territorio nazionale. Grazie a tale unione e alla stretta collaborazione con i Comuni, gli enti territoriali per eccellenza, le Entrate si aspettano di incrementare e affinare la loro base informativa. Allo stesso tempo, l’Agenzia metterà a disposizione dei funzionari comunali il proprio consolidato know-how nell’ambito dell’accertamento dei tributi.
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