Esenzione o assoggettamento Iva per i proventi da usura?

Pubblicato il 15 settembre 2009 La Cassazione, con l’ordinanza 19618 depositata 11 settembre 2009, chiede alla Corte di giustizia delle comunità europee di fornire un’interpretazione autentica in merito all’assoggettabilità o meno ai fini Iva dei proventi da usura. La Cassazione si è trovata di fronte al caso di un contribuente che aveva svolto l’attività illecita di usuraio per la quale era stato condannato alla reclusione ed al pagamento di un’ingente multa al Fisco per non aver pagato l’Iva sui proventi. Il ricorso, fino alla Cassazione, del pregiudicato muove dalla questione che ancorché illegale l’attività di prestito può essere equiparata al servizio di credito legale delle banche, servizio che in virtù delle direttive comunitarie sono esenti Iva. In merito si ricorda che nella direttiva 388/77/Cee è spiegato che in ambito fiscale non conta la distinzione tra lecito e illecito. In attesa del parere della Corte di giustizia la Cassazione ha sospeso il processo che aveva visto vincere il Fisco nei due gradi di giudizio.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Fondi pensione. Portabilità contributo datoriale: più tempo per la riforma

03/04/2026

IMU e terreni agricoli: per l'esenzione confermati i vecchi criteri

03/04/2026

Debiti contributivi: scende il tasso di dilazione e differimento

03/04/2026

Smart working: dai Consulenti del Lavoro il modello di informativa sulla sicurezza

03/04/2026

Giudici di pace: ferie, TFR e contributi secondo il diritto UE

03/04/2026

Concordato preventivo biennale: chiarimenti su soci e acquisto d’azienda

03/04/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy