La Commissione europea, con il comunicato del 18 marzo 2026, ha presentato una proposta di regolamento che introduce EU Inc., una nuova forma societaria opzionale concepita per operare su scala europea. L’iniziativa si inserisce nella strategia dell’Unione europea per rafforzare la competitività e ridurre la frammentazione normativa che ancora caratterizza il mercato unico.
A oltre vent’anni dall’introduzione della Societas Europaea (SE), il legislatore europeo interviene nuovamente sul diritto societario con un modello più flessibile, orientato in particolare alle imprese innovative e alle start-up.
Il sistema attuale presenta una forte eterogeneità, con 27 ordinamenti giuridici nazionali e oltre 60 forme societarie. Questa frammentazione comporta costi elevati e complessità operative, soprattutto per le imprese che intendono espandersi oltre i confini nazionali.
La proposta EU Inc. introduce un quadro giuridico armonizzato opzionale, che le imprese potranno scegliere in alternativa ai regimi nazionali. L’obiettivo è favorire la nascita di imprese realmente europee, in grado di operare in modo efficiente all’interno del mercato unico.
Uno degli elementi centrali della proposta riguarda la semplificazione della fase di costituzione. Una società EU Inc. potrà essere:
Questa impostazione rappresenta una significativa discontinuità rispetto alla Societas Europaea, che prevede un capitale minimo di 120.000 euro e una struttura più complessa.
La proposta introduce il principio del “once-only”, secondo cui le imprese dovranno fornire i propri dati una sola volta tramite un’interfaccia europea interoperabile con i registri nazionali.
In questo contesto:
L’intero ciclo di vita della società sarà gestito in modalità digitale. Questo include:
Per le start-up innovative sono previste procedure di insolvenza semplificate, con l’obiettivo di consentire una rapida riallocazione delle risorse imprenditoriali.
La proposta introduce strumenti volti a migliorare l’accesso ai finanziamenti e la flessibilità organizzativa. In particolare:
È inoltre prevista una lista nera di pratiche vietate, finalizzata a garantire condizioni di parità tra EU Inc. e società nazionali.
Le società EU Inc. potranno adottare piani di stock option a livello europeo. La tassazione avverrà al momento della cessione delle azioni, favorendo l’attrattività per lavoratori qualificati e profili altamente specializzati.
Un elemento rilevante della proposta è il mantenimento a livello nazionale di:
Le controversie saranno gestite dal sistema giuridico dello Stato membro di registrazione della società. Questa scelta consente di preservare le competenze nazionali, ma limita il grado di integrazione complessiva del modello.
La EU Inc. si distingue dalla Societas Europaea sotto diversi profili:
La Societas Europaea, introdotta nel 2004, ha registrato una diffusione limitata, con circa 3.000 società attive. La Commissione europea prevede invece una diffusione significativamente più ampia per la EU Inc.
Nonostante i vantaggi, la proposta presenta alcuni elementi di criticità. In particolare, la mancata armonizzazione fiscale e del diritto del lavoro potrebbe determinare:
Tali aspetti potrebbero incidere sull’effettiva uniformità del sistema.
La proposta sarà esaminata dal Parlamento europeo e dal Consiglio, con l’obiettivo di giungere a un accordo entro il 31 dicembre 2026.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio processo di riforma del mercato unico, che comprende interventi di semplificazione amministrativa e rafforzamento dell’accesso ai capitali.
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