Falso in bilancio e anticorruzione, nuove norme al via dal 14 giugno

Pubblicato il 01 giugno 2015

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 124 del 30 maggio 2015, è stata pubblicata la Legge n. 69 del 27 maggio 2015, contenente “Disposizioni in materia di delitti contro la pubblica amministrazione, di associazioni di tipo mafioso e di falso in bilancio.

Si rammenta che la legge introduce una nuova disciplina del delitto di false comunicazioni sociali che viene punito, in presenza di società non quotate, con la reclusione da uno a cinque anni, mentre nel caso di società quotate in borsa con il carcere da tre a otto anni.

Accanto alle misure sul falso in bilancio, il provvedimento introduce un generale inasprimento delle pene per tutti i reati contro la pubblica amministrazione e la previsione di una diminuzione di pena, da un terzo a due terzi, per chi si sia efficacemente adoperato per evitare che l'attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori, per assicurare le prove dei reati e per l'individuazione degli altri responsabili ovvero per il sequestro delle somme o altre utilità trasferite.

Con la sentenza di condanna per i reati di corruzione è sempre prevista anche la riparazione pecuniaria, viene ossia ordinato il pagamento di una somma pari all'ammontare di quanto indebitamente ricevuto dal pubblico ufficiale o dall'incaricato di un pubblico servizio a titolo di riparazione pecuniaria in favore della pubblica amministrazione, restando, comunque, impregiudicato il diritto al risarcimento del danno.

La sospensione condizionale della pena viene subordinata al pagamento di una somma a titolo di riparazione pecuniaria.

Le nuove previsioni entreranno in vigore il 14 giugno 2015.

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