Fascicoli digitalizzati entro il 2010

Pubblicato il 18 dicembre 2008

Il protocollo d'intesa firmato un mese fa dal ministero della Giustizia e dal ministero per la Pubblica amministrazione e innovazione, mira ad assicurare una maggiore semplificazione amministrativa e una migliore efficienza degli uffici giudiziari. Così, in ordine ai procedimenti di cognizione, si prevede che le notifiche telematiche passeranno dal 30% di giugno 2009 al 70% di ottobre 2009 fra tribunali, corti di appello e Cassazione. Per il processo di esecuzione, le notifiche telematiche arriveranno nel 2010. Sempre nel 2010 sarà poi ultimata anche la digitalizzazione delle notizie di reato e la trasmissione delle stesse alle procure interessate nell'ambito della rete privata delle forze di polizia. L'intesa prevede anche la progettazione e l'archiviazione dei dati di procedimenti e provvedimenti giudiziari; in proposito è attualmente allo studio una soluzione tecnica e organizzativa per l'accesso pubblico via rete alle sentenze e ai dati dei procedimenti. L'ultima fase del progetto prevede la razionalizzazione, l'evoluzione e la messa in sicurezza delle infrastrutture Ict, dei sistemi informatici e della rete di telecomunicazione della giustizia.

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Decreto PNRR 2026: al via l'ISEE automatico

30/01/2026

Controllo a distanza e GDPR: il Garante privacy sui sistemi di monitoraggio della guida

30/01/2026

Ricongiunzione contributiva: come calcolare rate e debito residuo

30/01/2026

Email aziendale attiva dopo il licenziamento? Sanzioni dal Garante Privacy

30/01/2026

Ferie arretrate e assenza dal lavoro: quando il licenziamento è legittimo

30/01/2026

RENTRI, tracciabilità dei rifiuti: l’INL sull’uso dei sistemi GPS

30/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy