Favoreggiamento a carico del legale che preannuncia la custodia in carcere

Pubblicato il 23 agosto 2013 Con sentenza n. 35327 del 22 agosto 2013, la Corte di cassazione ha confermato la condanna per favoreggiamento personale impartita dai giudici di merito nei confronti di un avvocato che aveva reso noto a due suoi clienti la circostanza dell'avvenuta emissione, a loro carico, di un'ordinanza di custodia cautelare, circostanza di cui lo stesso era venuto a conoscenza in maniera illecita attraverso l'informazione di un amico carabiniere. Grazie a questa notizia, ossia, il legale aveva permesso ai due indagati di sottrarsi alla cattura.

L'avvocato si era difeso riportandosi ad un orientamento di legittimità secondo cui non integrerebbe il delitto di favoreggiamento personale la condotta del difensore che, avendo fortuitamente acquisito la notizia dell'emissione nei confronti del proprio assistito di una misura cautelare, lo informi.

Secondo la Suprema corte, tuttavia, nel caso in esame era stato motivatamente escluso, da parte degli organi giudicanti di merito, che l'acquisizione della notizia fosse avvenuta in maniera occasionale e fortuita, “avendo invece trovato causa nel legame di amicizia e di favori reciproci che intercorrevano tra l'avvocato e il carabiniere”.
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