FinTech Factory MEF 2026: fino a 50mila euro per startup femminili

Pubblicato il 18 marzo 2026

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha rilanciato, nell’ambito del programma FinTech Factory, un nuovo Avviso pubblico dedicato alle startup a conduzione femminile, con l’obiettivo di rafforzare l’ecosistema dell’innovazione tecnologica applicata al settore pubblico e, in particolare, ai processi economico-finanziari e di cybersicurezza.

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche di sostegno all’imprenditorialità innovativa e prevede la concessione di contributi a fondo perduto fino a 50.000 euro, destinati allo sviluppo e alla validazione di soluzioni ad alto contenuto tecnologico. I progetti dovranno presentare applicazioni concrete o potenziali in ambiti strategici per l’Amministrazione pubblica, tra cui l’analisi economico-finanziaria, la gestione del debito pubblico, la vigilanza sul sistema finanziario e la prevenzione di attività illecite.

Il bando, aggiornato con proroga ufficiale, fissa la scadenza per la presentazione delle domande alle ore 12:00 del 31 marzo 2026, in sostituzione del precedente termine del 16 marzo 2026. Un elemento di particolare rilievo riguarda l’accesso esteso anche a team non ancora costituiti in forma societaria, che potranno partecipare in qualità di startup costituende, con obbligo di formalizzazione successiva in caso di ammissione.

La misura si caratterizza per un approccio integrato che combina sostegno finanziario e percorsi di validazione operativa, favorendo il collegamento diretto tra startup e Amministrazione pubblica. Tale impostazione consente di testare le soluzioni proposte in contesti reali, accelerando il processo di sviluppo imprenditoriale e l’eventuale adozione delle tecnologie nei sistemi pubblici, in linea con gli obiettivi del programma FinTech Factory MEF.

Cos’è il programma FinTech Factory MEF e come funziona

Il programma FinTech Factory MEF rappresenta un’iniziativa strutturata di open innovation promossa dal Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze, con il finanziamento dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN). L’obiettivo principale è favorire l’incontro tra Pubblica Amministrazione e imprese innovative, sostenendo lo sviluppo e la validazione di soluzioni tecnologiche avanzate applicabili al settore pubblico.

Nel dettaglio, il programma è rivolto a:

Tali soggetti possono accedere a un percorso strutturato di validazione, finalizzato a testare tecnologie emergenti in contesti operativi reali della Pubblica Amministrazione.

Modalità operative

Il funzionamento del programma si articola nei seguenti elementi:

Obiettivi strategici del programma

Il programma persegue un duplice obiettivo:

  1. Supporto all’imprenditorialità innovativa
    • accompagnare le startup nella dimostrazione del valore delle tecnologie sviluppate;
    • favorire la validazione in ambienti reali, riducendo il rischio di mercato.
  2. Innovazione della Pubblica Amministrazione
    • introdurre competenze e soluzioni innovative nei processi pubblici;
    • promuovere il co-sviluppo tecnologico tra PA e imprese;
    • favorire la possibile adozione delle soluzioni validate all’interno dei sistemi amministrativi.

In questo contesto, il programma FinTech Factory MEF si configura come uno strumento operativo che va oltre il semplice finanziamento, integrando sperimentazione, validazione e potenziale trasferimento tecnologico, in linea con le più recenti politiche di innovazione pubblica.

Soggetti beneficiari: focus sulle startup a conduzione femminile

Il rilancio del bando 2026 (Misura 64) concentra in modo esclusivo l’intervento sulle startup a conduzione femminile, rafforzando il ruolo dell’imprenditoria femminile nei settori ad alta innovazione tecnologica e nei processi economico-finanziari della Pubblica Amministrazione.

L’Avviso pubblico, pubblicato in data 16 febbraio 2026, si pone in continuità con l’edizione 2025 — che ha registrato 63 candidature e l’ammissione di 11 startup beneficiarie — ma con una nuova dotazione finanziaria pari a 700.000 euro e un contributo massimo concedibile di 50.000 euro per progetto.

NOTA BENE: Un elemento rilevante riguarda l’esclusione dei soggetti già beneficiari dei precedenti Avvisi FinTech Factory MEF, al fine di garantire un ampliamento della platea dei destinatari.

Chi può partecipare al bando Misura 64 – 2026

Possono presentare domanda esclusivamente startup a guida femminile, secondo le seguenti tipologie:

1. Startup già costituite

Devono possedere congiuntamente i seguenti requisiti:

2. Startup costituende

Sono ammessi anche:

Ulteriori condizioni di partecipazione

Ai fini dell’ammissibilità:

Inquadramento della platea dei destinatari

Il bando Misura 64 – 2026 si configura, pertanto, come uno strumento mirato a:

L’impostazione adottata dal MEF evidenzia un orientamento selettivo, volto a valorizzare progetti imprenditoriali ad alto potenziale tecnologico, con una chiara attenzione alla parità di genere nell’innovazione e alla diversificazione dell’ecosistema imprenditoriale nazionale.

Progetti ammissibili: ambiti di intervento e requisiti tecnologici

Il bando Misura 64 – 2026 finanzia progetti imprenditoriali caratterizzati da un elevato contenuto innovativo, anche se ancora in fase embrionale, purché coerenti con le esigenze operative e strategiche del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e delle Autorità con funzioni economico-finanziarie.

In particolare, le soluzioni proposte devono rientrare in uno dei seguenti ambiti:

1. Innovazione economico-finanziaria

Rientrano in questa categoria i progetti relativi a:

2. Innovazione nei processi operativi e amministrativi

Sono ammissibili anche progetti finalizzati a:

Requisiti tecnologici delle soluzioni

Indipendentemente dall’ambito di intervento, tutte le soluzioni proposte devono rispettare specifici requisiti tecnici, in linea con il contesto pubblico di applicazione. In particolare, è richiesto che:

In sintesi, il bando privilegia progetti capaci di coniugare innovazione tecnologica e applicabilità concreta, con particolare attenzione alla sicurezza informatica e alla trasformazione digitale dei processi pubblici, elementi centrali nel contesto operativo del MEF.

Agevolazione prevista: contributo a fondo perduto, modalità di calcolo e spese ammissibili

Il bando Misura 64 – 2026 prevede la concessione di un contributo a fondo perduto finalizzato a sostenere le attività di validazione tecnologica e di sviluppo imprenditoriale delle startup a conduzione femminile selezionate.

Importo del contributo e modalità di erogazione

L’agevolazione è riconosciuta fino a un massimo di:

L’erogazione avviene in due tranche, correlate allo stato di avanzamento del percorso di validazione (durata massima: 6 mesi):

Modalità di calcolo del contributo

Il contributo è determinato sulla base delle spese effettivamente sostenute e rendicontate dalla startup. In particolare:

Il finanziamento è concesso nel rispetto del Regolamento (UE) n. 2023/2831 sugli aiuti “de minimis”, con conseguente obbligo di verifica del plafond disponibile in capo al beneficiario.

Spese ammissibili

Sono considerate ammissibili le spese direttamente connesse allo sviluppo e alla validazione della soluzione innovativa, tra cui:

Non sono invece ammesse le spese generali indirette (overhead).

Ulteriori condizioni operative

Al termine del percorso di validazione, la startup beneficiaria si impegna a:

restando comunque libera di:

L’impostazione dell’agevolazione evidenzia una logica tipica degli strumenti di finanziamento a rimborso delle spese, in cui il contributo pubblico è strettamente correlato alla capacità del beneficiario di realizzare e documentare le attività previste nel progetto.

Come presentare la domanda: modalità operative e documentazione

La partecipazione al bando Misura 64 – 2026 richiede il rispetto di specifiche modalità operative, definite dall’Avviso pubblico, con particolare attenzione ai termini di invio e alla completezza della documentazione.

Termini e modalità di invio

Le candidature devono essere trasmesse:

Nell’oggetto della PEC deve essere riportata la seguente dicitura:

Candidatura Avviso pubblico per startup a conduzione femminile costituite e costituende nell’ambito dei laboratori di innovazione del Dipartimento del Tesoro”

Il rispetto del termine perentorio è condizione essenziale ai fini dell’ammissibilità della domanda.

Documentazione da allegare

La candidatura deve essere corredata da un set documentale completo, sottoscritto con firma digitale, che include:

La mancanza o incompletezza della documentazione può comportare l’esclusione dalla procedura.

Iter di selezione e pubblicazione della graduatoria

Il Dipartimento del Tesoro procede alla valutazione delle candidature entro 30 giorni dalla scadenza del termine di presentazione.

Al termine dell’istruttoria:

NOTA BENE: I documenti integrali dell’Avviso e gli allegati tecnici sono disponibili nella sezione dedicata al programma FinTech Factory MEF sul portale istituzionale del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il bando Misura 64 – 2026 del MEF rappresenta un’opportunità mirata per le startup a conduzione femminile interessate a sviluppare soluzioni innovative nei settori economico-finanziari e della cybersicurezza, con un contributo a fondo perduto fino a 50.000 euro e un percorso di validazione in collaborazione con la Pubblica Amministrazione. Alla luce della scadenza fissata al 31 marzo 2026, i soggetti interessati sono chiamati a valutare tempestivamente i requisiti di accesso e a predisporre una candidatura completa e coerente con gli ambiti di intervento previsti dall’Avviso.
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