L'INPS, con il messaggio n. 769 del 5 marzo 2026, fornisce indicazioni operative riguardanti la dichiarazione dei periodi effettivamente fruiti dell’assegno di integrazione salariale erogato dal Fondo di Integrazione Salariale (FIS) e dai Fondi di solidarietà bilaterali previsti dal decreto legislativo n. 148 del 2015.
Più in dettaglio, l’Istituto comunica l’aggiornamento del modello di file da compilare e trasmettere in formato .csv, utilizzato dai datori di lavoro per dichiarare i periodi di integrazione salariale già fruiti dai lavoratori. L’aggiornamento riguarda in particolare il calendario inserito nel file, adeguato al nuovo anno di riferimento.
Con il messaggio in esame l’INPS mette a disposizione un nuovo modello di file Excel (da convertire e trasmettere in formato .csv) che deve essere utilizzato dai datori di lavoro per comunicare i periodi effettivamente fruiti delle autorizzazioni di assegno di integrazione salariale.
L’aggiornamento principale riguarda il calendario contenuto nel file, che è stato modificato con:
eliminazione del calendario relativo all’anno 2020;
integrazione del calendario aggiornato all’anno 2026.
Questo aggiornamento consente ai datori di lavoro di continuare a utilizzare lo strumento per le dichiarazioni riferite alle autorizzazioni più recenti.
La dichiarazione dei periodi fruiti ha lo scopo di consentire all’INPS di verificare e consolidare i dati relativi all’effettivo utilizzo delle integrazioni salariali autorizzate.
Come già chiarito dal messaggio INPS n. 4653 del 28 dicembre 2022, la dichiarazione:
viene resa dal datore di lavoro;
costituisce una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi dell’articolo 47 del DPR n. 445/2000.
La trasmissione di tali dati permette all’Istituto di avere un quadro preciso delle giornate di integrazione salariale effettivamente utilizzate nell’ambito delle autorizzazioni concesse.
La dichiarazione dei periodi fruiti può essere effettuata solo quando risultano soddisfatte alcune condizioni operative. In particolare:
devono essere stati trasmessi all’INPS i flussi UniEmens relativi alle autorizzazioni indicate nel file;
tali autorizzazioni devono risultare “completate” nel sistema;
devono essere state definite le procedure di pagamento dell’integrazione salariale.
Solo in presenza di questi presupposti è possibile compilare correttamente il file e trasmettere la dichiarazione all’Istituto.
L’INPS segnala inoltre che le procedure informatiche di istruttoria presenti nella piattaforma “OMNIA IS” sono state aggiornate.
Il sistema è ora in grado di acquisire automaticamente i dati provenienti dai sistemi di pagamento, al fine di:
verificare quanto dichiarato dal datore di lavoro;
integrare le informazioni relative alle autorizzazioni contrassegnate come “completate”.
Questo aggiornamento migliora il processo di controllo e riduce il rischio di incongruenze tra dichiarazioni e dati di pagamento.
Il file Excel messo a disposizione dall’INPS contiene alcune funzionalità che facilitano la compilazione e riducono gli errori.
In particolare:
le celle editabili sono evidenziate in colore verde;
sono presenti controlli automatici che verificano la correttezza dei dati inseriti;
sono disponibili box informativi con indicazioni sulle modalità di compilazione.
Questi strumenti guidano il datore di lavoro nella compilazione corretta del file prima della sua conversione e trasmissione in formato .csv.
All’interno del file è presente una tabella di dettaglio nella quale devono essere inserite le giornate effettivamente fruite dai lavoratori.
Per facilitare l’inserimento dei dati è possibile utilizzare i filtri presenti nelle colonne:
“data”
“giorno”
Attraverso tali filtri il datore di lavoro può selezionare e visualizzare il periodo di interesse, semplificando la registrazione delle giornate di integrazione salariale.
Per quanto riguarda le modalità di compilazione dettagliata e di trasmissione del file, l’INPS rinvia alle istruzioni operative contenute nel manuale aggiornato, allegato al messaggio n. 1351 dell’11 aprile 2023.
L’Istituto richiama inoltre l’attenzione su un aspetto fondamentale: il format del file non deve essere modificato o alterato in alcun modo, poiché eventuali modifiche potrebbero compromettere la corretta acquisizione dei dati da parte dei sistemi informatici dell’INPS.
Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".