Con la Legge 29 dicembre 2025, n. 217, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 14 del 19 gennaio 2026, l’Italia ha ratificato il Protocollo di modifica dell’Accordo tra la Repubblica Italiana e la Confederazione Svizzera relativo all’imposizione dei lavoratori frontalieri, originariamente firmato il 23 dicembre 2020.
La legge 217/2025 entra in vigore il 20 gennaio 2026.
Il Protocollo di modifica, sottoscritto a Roma il 30 maggio 2024 e a Berna il 6 giugno 2024, interviene sul Protocollo aggiuntivo dell’Accordo, aggiornando in modo significativo la disciplina:
Le nuove disposizioni rispondono all’esigenza, espressamente richiamata nel Protocollo aggiuntivo del 2020, di adeguare la normativa all’evoluzione delle modalità di lavoro, con particolare riferimento allo smart working transfrontaliero.
Le nuove regole fissate dalla L. n. 217/2025 si applicano ai lavoratori frontalieri, come definiti dall’articolo 2, lettera b), dell’Accordo Italia–Svizzera, inclusi:
Non sono previste distinzioni in base alla data di inizio del rapporto di lavoro, purché sussistano i requisiti per la qualificazione come lavoratore frontaliere.
Il nuovo punto 2.1 del Protocollo aggiuntivo, come sostituito dal Protocollo di modifica, stabilisce che:
Ai fini del computo:
La previsione opera in via generale, salvo diversa decisione delle autorità competenti dei due Stati contraenti.
Il nuovo punto 2.2 del Protocollo aggiuntivo introduce una disciplina espressa del telelavoro svolto dal domicilio nello Stato di residenza.
In base alla nuova formulazione:
Entro il limite del 25 per cento:
Effetti fiscali
La norma chiarisce espressamente che, entro il limite del 25 per cento di telelavoro:
Sebbene la legge di ratifica sia entrata in vigore il 20 gennaio 2026, il Protocollo di modifica prevede espressamente che:
Ne consegue che le nuove regole su rientri e telelavoro assumono rilievo anche per periodi d’imposta antecedenti all’entrata in vigore della legge di ratifica, nel rispetto delle condizioni previste dall’Accordo.
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