Guardasigilli Bonafede: riforma carceraria “così non può andare avanti”

Pubblicato il 18 giugno 2018

Il nuovo ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, è intervenuto alla presentazione al Parlamento della Relazione del Garante dei detenuti - 2018, svoltasi il 15 giugno 2018, presso la Sala Capitolare del Chiostro di S.M. sopra Minerva del Senato.

In questa occasione, ha fatto riferimento alla riforma dell’ordinamento penitenziario sottolineando di non trovarsi d’accordo con l’intervento predisposto nella precedente legislatura che – ha sottolineato – “così non può andare avanti”.

Si tratta - ha ammesso il Guardasigilli - di un vasto intervento, al cui interno sono ravvisabili anche “elementi che meritano attenzione”, quali, tra tutti, “il tema, sostanziale, della garanzia della qualità della vita detentiva, nonché la focalizzazione del lavoro come via maestra per il reinserimento sociale dei detenuti”.

Confronto sui temi con Autorità Garante dei detenuti

Ed è su queste tematiche che il ministro ha dichiarato di volersi confrontare con l’Autorità garante, un confronto che ricorda iniziato “già nella XVII legislatura quando ero vice Presidente della Commissione Giustizia”.

L'intento è quello di “una nuova partenza che garantisca davvero che in Italia la pena sia eseguita nel rispetto della dignità umana”.

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