I chiarimenti INPS sul nuovo ISEE

Pubblicato il 22 dicembre 2014 Con il Dpcm n. 159 del 5 dicembre 2013, è stata introdotta, a far data dal 1° gennaio 2015, una nuova disciplina in materia di ISEE.

Con la circolare n. 171 del 18 dicembre 2014, l’INPS ha fornito le prime indicazioni operative per l’applicazione della nuova normativa, chiarendo che la revisione delle modalità di determinazione dell’ISEE presenta i seguenti principi:

- l’adozione di una nozione di reddito disponibile finalizzata all’inclusione anche di somme fiscalmente esenti;

- il miglioramento della capacità selettiva dell’indicatore mediante una maggiore valorizzazione della componente patrimoniale;

- una specifica attenzione alle tipologie familiari con carichi particolarmente gravosi, segnatamente le famiglie numerose (con tre o più figli) e quelle con persone con disabilità;

- una differenziazione dell’indicatore in riferimento al tipo di prestazione richiesta;

- l’eventuale ridefinizione dell’insieme dei benefici e delle misure da attribuire selettivamente sulla base della condizione economica e la rideterminazione delle soglie per le prestazioni;

- il rafforzamento del sistema dei controlli, riducendo le situazioni di accesso indebito alle prestazioni agevolate.

ISEE ordinario e non

Innanzitutto, evidenzia l’Istituto, si viene e configurare, oltre ad un ISEE standard o ordinario, più ISEE in situazioni specifiche, diversi in ragione della prestazione che si andrà a richiedere e delle caratteristiche del richiedente e del suo nucleo.

Gli ISEE previsti dalla riforma sono i seguenti:

- ISEE standard o ordinario;

- ISEE Università;

- ISEE Sociosanitario;

- ISEE Sociosanitario-Residenze;

- ISEE Minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi;

- ISEE Corrente.

Altre questioni

La circolare si sofferma, tra le altre questioni, anche su:

- nucleo familiare;

- Indicatore della Situazione Reddituale;

- Indicatore della Situazione Patrimoniale;
  
- Dichiarazione Sostitutiva Unica;

- controlli.
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