I conferimenti in natura separano Fisco e Codice

Pubblicato il 31 agosto 2008 E’ differente il trattamento che Fisco e Codice civile dedicano ai conferimenti in natura nelle società: l’Erario sostiene debba farsi riferimento sempre al valore normale dei beni conferiti, il diritto civile ritiene, diversamente, che il valore dei beni sia l’unico limite massimo all’aumento di capitale sociale effettuato con i conferimenti. La conseguenza è che il riferimento al valore normale che fa il Fisco avrà effetti non irrilevanti, ad esempio, nel caso di conferimento di aree edificabili o immobili posseduti da non più di cinque anni. E, se si procede ad una vendita della partecipazione ricevuta, il capital gain può essere tassato sulla base del valore nominale della quota, realizzando una doppia tassazione sulla plusvalenza al momento del conferimento e in sede di capital gain.
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