Il Cndcec chiede chiarezza sulle quote Srl

Pubblicato il 11 agosto 2010 La missiva inviata al ministro Tremonti dal presidente del Cndcec, Siciliotti, muove dalle recenti sentenze dei tribunali di Vicenza e Grosseto, che sostengono che gli atti di trasferimento delle quote di Srl trasmessi dal commercialista con firma digitale abbisognano comunque dell’autentica del notaio.

Secondo Siciliotti la questione pone non solo incertezze future ma anche notevoli rischi per migliaia di atti già stipulati. Eppure la ratio della norma era stata espressa proprio dal ministro Tremonti che, in sede di presentazione della manovra correttiva, affermava che una semplificazione prevedeva l’effettuazione dei trasferimenti in oggetto senza andare per forza dal notaio.

La decisa contestazione del notariato e le recenti pronunce dei tribunali richiedono, secondo quanto affermato da Siciliotti nella lettera a Tremonti, un provvedimento chiarificatore o una legge di interpretazione autentica che ponga fine alla querelle.
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