Il concordato depotenzia gli accertamenti da studi

Pubblicato il 10 maggio 2006

Anche per gli studi di settore, oltre che per la determinazione della seconda rata degli acconti 2006, la pianificazione fiscale concordata produce ripercussioni in Unico: di quest’anno prevede che chi aderisce alla programmazione fiscale possa definire i periodi d’imposta 2003 e 2004. Il comma 515 della legge n. 266/05 stabilisce che il perfezionamento della definizione rende applicabili le regole di cui all’articolo 2, comma 4, lettera a), del dlgs 218 del ’97. Ovvero le disposizioni che disciplinano l’eventuale nuovo intervento del Fisco dopo esser stato raggiunto l’accordo con l’accertamento con adesione. Per effetto della norma sulla definizione dei periodi 2003/2004 prevista dalla Finanziaria, potrà risultare possibile “sterilizzare” anche eventuali accertamenti da studi, che non rappresentano quei “nuovi elementi” necessari all’Amministrazione finanziaria per giustificare un nuovo accertamento del Fisco, dato che la non congruità con Gerico per questi periodi risulta “conoscibile” per l’Ufficio al momento della definizione.          

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