Il contribuente può liberamente emendare la dichiarazione fiscale errata

Pubblicato il 14 aprile 2012 Le dichiarazioni fiscali, in particolare quelle dei redditi, del contribuente, non costituendo “atti negoziali o dispositivi”, né “titolo dell'obbligazione tributaria”, bensì mere dichiarazioni di scienza, possono, in linea di principio, essere liberamente emendate e ritrattate dal contribuente, “se, per effetto di errore di fatto o di diritto commesso nella relativa redazione, possa derivare l'assoggettamento del dichiarante ad oneri contributivi diversi e più gravosi di quelli che, sulla base della legge, devono restare a suo carico”.

E gli errori di redazioni possono dipendere anche dall’utilizzo di un software di gestione sbagliato “non potendo ritenersi ostativo l'invocato articolo 2 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 322 del 1998, disposizione che introduce, bensì, precise modalità per l'integrazione delle dichiarazioni”.

E’ quanto statuito dalla Sezione tributaria della Cassazione nel testo della decisione n. 5852 del 13 aprile 2012.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Maltempo 2026: Cassa Forense sospende contributi in Calabria, Sardegna e Sicilia

17/04/2026

Ccnl Vetro industria. Rinnovo

17/04/2026

Rateazione premi INAIL: riduzione degli interessi al 2%

17/04/2026

Approvati gli ISA applicabili dal periodo d'imposta 2025

17/04/2026

Licenziamento e crisi aziendale: due proposte di legge per la ricollocazione dei lavoratori

17/04/2026

Giochi d'azzardo online: la Corte UE conferma i divieti anche con licenza estera

17/04/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy