Il costante ausilio di collaboratori non è sinonimo di autonoma organizzazione

Pubblicato il 24 novembre 2012 Secondo i giudici di Cassazione – ordinanza n. 20812 del 23 novembre 2012 - senza la prova della presenza di una struttura organizzata, il professionista, anche se si avvale, con costanza, dell’apporto di collaboratori, non può essere ritenuto soggetto all’Irap.

Il principio è stato fissato dalla Suprema corte nel contesto di un procedimento in cui la Commissione regionale del Lazio aveva negato, ad un avvocato, il rimborso dell’imposta regionale sulle attività produttive esclusivamente in considerazione della circostanza che il legale si fosse avvalso, costantemente, dell'apporto di collaboratori senza, tuttavia, “dar conto del perché questi collaboratori, e non dipendenti, avrebbero dato luogo ad una struttura organizzata”.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Rivalutazione TFR e imposta sostitutiva, indice ISTAT dicembre 2025: ecco come operare

29/01/2026

Dichiarazione Iva 2026: principali novità del modello

29/01/2026

Rivalutazione TFR: pubblicato il coefficiente di dicembre 2025. Cosa fare

29/01/2026

Nel Modello Iva 2026 novità e conferme

29/01/2026

Integrazione salariale e NASPI: ecco gli importi dal 1° gennaio

29/01/2026

Transizione 5.0: comunicazioni di completamento degli investimenti 2025 al GSE

29/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy