Il datore che detrae assegni familiari non corrisposti commette truffa

Pubblicato il 04 marzo 2010
Commette una truffa, e non una semplice evasione contributiva, il datore di lavoro che mette in detrazione, sui rendiconti mensili, gli assegni familiari dei dipendenti senza in realtà corrisponderli a questi ultimi. Ciò che rileva, in tale ipotesi, è che attraverso la fittizia esposizione di somme non corrisposte, l'istituto previdenziale viene indotto all'errore sul diritto al conguaglio realizzandosi, così, un ingiusto profitto in capo all'imprenditore.

E' quanto si legge nel testo della sentenza della Cassazione n. 8537 del 3 marzo 2010.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

CCNL Penne spazzole e pennelli - Ipotesi di rinnovo del 23/3/2026

06/05/2026

Ccnl penne spazzole pennelli. Rinnovo

06/05/2026

Riforma mercati dei capitali: nuove regole per la governance societaria

06/05/2026

CCNL Servizi ausiliari Anpit Cisal - Stesura del 21/1/2026

06/05/2026

Cassazione: quando il demansionamento diventa mobbing

06/05/2026

Tax free shopping, validazione unica delle fatture IVA da luglio 2026

06/05/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy