Il Decreto della Corte di appello sull'equa riparazione ha natura decisoria

Pubblicato il 12 gennaio 2011 Il Consiglio di Stato, con decisione n. 9541 del 29 dicembre 2010, ha accolto diversi ricorsi presentati in ottemperanza di altrettanti decreti della Corte di appello concernenti l'equa riparazione ex Legge Pinto.

I giudici amministrativi, in particolare, hanno precisato come il decreto di condanna a carico dello Stato a causa delle lungaggini della Giustizia costituisce un provvedimento con natura decisoria in materia di diritti soggettivi e, dunque, con efficacia di giudicato. Ne consegue che lo stesso decreto costituisce titolo valido di esecuzione nel giudizio di ottemperanza.

Conclusivamente, è stato dichiarato l’obbligo sia del Ministero dell’economia e delle finanze che della Presidenza del Consiglio dei Ministri di conformarsi al giudicato “provvedendo al pagamento in favore dei ricorrenti, entro il termine di sessanta giorni decorrenti dalla data di recezione della comunicazione in via amministrativa o dalla notificazione se precedente, della presente sentenza”.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Agenti e rappresentanti di commercio, in scadenza il versamento FIRR

31/03/2026

Cassazione: imposta di registro non dovuta sul verbale di conciliazione

31/03/2026

CPB: superamento dei 150.000 euro e cessazione per i forfetari

31/03/2026

Imprese culturali e creative, guida operativa su regole, requisiti e criticità

31/03/2026

Gruppo IVA: limiti all’utilizzo del credito annuale

31/03/2026

Procedure di insolvenza: ok del Consiglio UE a norme comuni e pre-pack

31/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy