Il decreto sulla semplificazione dei riti civili all'esame definitivo del Governo

Pubblicato il 01 settembre 2011 L'esame definitivo da parte del Governo del Decreto legislativo recante disposizioni in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, nell’imminente scadenza della delega, è stato fissato a stamane, 1° settembre.

Rispetto al testo approvato a giugno, la semplificazione dei riti civili, essenzialmente ricondotti a tre (ordinario di cognizione, lavoro e sommario di cognizione) ora prevede anche alcuni correttivi che seguono le osservazioni rilevate delle commissioni parlamentari a cui il provvedimento è stato sottoposto.

In particolare, si segnala che sono stati unificati i termini per proporre i ricorsi introduttivi dei procedimenti previsti ed i termini per l'impugnazione e quelli del procedimento di inibitoria, salvo che esigenze particolari non richiedano termini differenziati;introdotta anche una disciplina unitaria per il procedimento di sospensione dell'efficacia esecutiva dei provvedimenti oggetto di opposizione.

Altra novità concerne la possibilità di appello, ai sensi dell'articolo 704-quater del Codice di procedura civile, per tutti i procedimenti a cui sarà applicato il rito sommario di cognizione, con eccezione per i casi in cui sia attualmente prevista la competenza in unico grado.

Per quel che concerne, infine, il contenzioso in materia di privacy, viene prevista la possibilità del riconoscimento, da parte del giudice, del diritto al risarcimento del danno.
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