Il falso grossolano resta reato

Pubblicato il 03 novembre 2008
Il falso grossolano, in ipotesi di manifesta contraffazione riconoscibile dall'acquirente, è configurabile come reato ex art. 474 c.p. “introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi”. E' questo l'orientamento di due pronunce di Cassazione di quest'anno (sentenze n. 21787 del 29 maggio e n. 34846 del 9 luglio) con le quali è stata superata l'interpretazione dell'inoffensività della fattispecie che considerava interesse da proteggere non quello della pubblica fede, bensì quello della libera determinazione dell'acquirente. In base al nuovo indirizzo, l'attitudine, propria della falsificazione, a ingenerare confusione deve essere valutata non solo con riferimento al momento dell'acquisto ma anche in considerazione dell'inganno generato dagli oggetti contraffatti nella loro successiva utilizzazione.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Fondi pensione. Portabilità contributo datoriale: più tempo per la riforma

03/04/2026

IMU e terreni agricoli: per l'esenzione confermati i vecchi criteri

03/04/2026

Debiti contributivi: scende il tasso di dilazione e differimento

03/04/2026

Smart working: dai Consulenti del Lavoro il modello di informativa sulla sicurezza

03/04/2026

Giudici di pace: ferie, TFR e contributi secondo il diritto UE

03/04/2026

Concordato preventivo biennale: chiarimenti su soci e acquisto d’azienda

03/04/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy