Il Fisco deve fornire prova che il cambio di residenza è apparente

Pubblicato il 22 marzo 2010

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso presentato da un contribuente al quale il fisco aveva notificato un avviso di accertamento per il recupero a tassazione dell’Irpef non dichiarata avanzando la motivazione che il soggetto non aveva mai spostato la sua residenza, mantenendola in Italia, anche se aveva dichiarato di risiedere nel Principato di Monaco. A riprova di ciò l’amministrazione finanziaria aveva sostenuto che l’imprenditore fungeva da amministratore in alcune società italiane, deteneva la proprietà di immobili nel nostro paese ed era intestatario di alcune utenze.

Con sentenza n. 5046 del 3 marzo 2010 la Corte di Cassazione ha osservato che i giudici di merito non hanno sufficientemente argomentato le ragioni per le quali doveva considerarsi ancora residente in Italia il contribuente; infatti le motivazioni suddette non costituiscono validi argomenti per sostenere l’assoggettamento a tassazione in Italia dei redditi del soggetto.

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Disabilità anziani: fino al 31 dicembre 2027 restano le procedure previgenti

24/04/2026

Infortuni in itinere, Consulenti del Lavoro: rischio stradale nel DVR

24/04/2026

Contributi minimi Cassa Forense 2026: seconda rata in scadenza

24/04/2026

Irap 2026, specifiche tecniche per invio dati a Regioni e Province autonome

24/04/2026

CU 2026 per lavoratori autonomi e provvigioni: invio entro il 30 aprile

24/04/2026

Omesso versamento IVA, non punibilità solo con rateazione

24/04/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy