Il Fisco lancia la sfida delle scadenze stabili

Pubblicato il 17 ottobre 2008 Nel convegno che si è tenuto ieri, promosso dalla Commissione parlamentare di vigilanza dell’Anagrafe tributaria, il tema affrontato con maggiore determinazione è stato quello della semplificazione e della stabilizzazione degli adempimenti fiscali. L’impegno che il sottosegretario dell’Economia, Daniele Molgora, ha preso è stato duplice: nei confronti delle imprese si tenta di ridurre i costi di esercizio, a partire dagli oneri burocratici; mentre, nei confronti dei cittadini si vuole cominciare a dare certezza sulle scadenze degli adempimenti tributari a partire dalla presentazione delle dichiarazioni in via telematica. E’ arrivata la conferma del termine del 30 settembre per l’invio delle dichiarazioni al Fisco da parte degli intermediari, anche se ora si attende un Dcpm che renderà l’adempimento definitivo. All’invito alla semplificazione hanno risposto in maniera affermativa sia il direttore delle Entrate, che ha annunciato che si replicherà l’esperienza del modello precompilato, sia i rappresentanti delle categorie professionali. Claudio Siciliotti, presidente dei commercialisti ed esperti contabili ha rimarcato l’importanza della certezza delle scadenze, che deve riguardare soprattutto il “lasso temporale che intercorre tra l’approvazione dei modelli, quello per il rilascio del software e il momento in cui si devono trasmettere al Fisco le dichiarazioni”. A sua volta, Marina Calderone, presidente dei consulenti del lavoro, ha affermato che “occorre evitare la proliferazione delle norme tributarie e quindi la mancanza di certezza del prelievo”.
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