Il Governo rallenta l’iter delle nuove semplificazioni

Pubblicato il 16 ottobre 2012 Dal comunicato stampa della presidenza del Consiglio dei ministri del 14 ottobre 2012, che convoca il CdM, emerge che sarà un disegno di legge e non un decreto a contenere le misure per la semplificazione bis: “Disegno di legge: Nuove disposizioni di semplificazione amministrativa a favore dei cittadini e delle imprese”.

La scelta è criticata da Gaetano Maccaferri, vice presidente di Confindustria per le Politiche regionali e semplificazione, che la definisce incomprensibile. Far passare per un Ddl misure a costo zero che aiuterebbero a far ripartire gli investimenti vuol dire rallentare irragionevolmente i tempi.

Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, proverà a inserire le misure per le Pmi che dovevano essere presentate nella legge annuale entro il 30 giugno 2012.

Le previsioni dovrebbero essere confermate. Vi sono: l’incremento della durata del Durc (da 90 a 180 giorni); la possibilità di applicare la procedura compensativa tra debiti ed eventuali crediti certificati con la Pa; la possibilità di cancellare il Duvri, documento di valutazione rischi da interferenze, nominando un responsabile interno che sovraintenda alla attività dell'impresa o del cantiere; l'eliminazione dell'obbligo del datore di lavoro di invio all'Inail delle certificazioni mediche, per le quali sarà sufficiente l'invio online del medico; l’eliminazione del silenzio rifiuto per il rilascio del permesso di costruire nei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali, che sarà sostituito dal silenzio-assenso.

Con qualche sorpresa dell’ultim’ora: è stato eliminato il taglio del 2% sugli interessi per le imprese impegnate nei pagamenti a rate dei contributi Inps.
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