Il “no” dei giudici alla cura Di Bella

Pubblicato il 29 maggio 2008 La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13589, sostenendo la decisione del Tribunale e della Corte di Appello di Roma con cui veniva negato il risarcimento del danno in favore degli eredi di un malato terminale di cancro che per ritardo di terzi non aveva potuto sottoporsi alla cura del Professor Di Bella, ha ribadito che “la base fondamentale della decisione in esame è in effetti costituita dal generale convincimento, ormai radicato nella comunità scientifica e presso gli operatori sanitari, in merito alla assoluta inefficacia della terapia Di Bella”.

Crollano, in tal modo, le speranze di molti malati terminali che si erano affidati alla cura alternativa.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Legge di Bilancio 2026 in GU: guida alle novità in materia di lavoro

31/12/2025

Decreto sicurezza sul lavoro, legge in GU: le novità

31/12/2025

CBAM: avvio dal 1° gennaio 2026. Obblighi per importatori

31/12/2025

Conguaglio contributivo 2025: dall'Inps regole, scadenze e istruzioni

31/12/2025

Interesse legale 2026 all’1,60%: impatto su contributi e sanzioni

31/12/2025

Pensioni: adeguamento alla speranza di vita, con deroghe

31/12/2025

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy