Il nuovo Catasto non può basarsi sulle rendite

Pubblicato il 04 settembre 2006

L’evoluzione del mercato immobiliare rende sempre più necessaria una modifica anche del Catasto, al fine di renderlo più aderente alla realtà attuale e all’esperienza che deriva dai Paesi più avanzati. Il vecchio modo di regolarizzare gli immobili, che risale alle origini del Catasto - fra gli anni ‘50 e i ‘60 - appare oggi evidentemente fuori dai tempi. Già dalla fine degli anni ‘70 il mercato della compravendita ha subito molte evoluzioni superando quello dell’affitto, perciò oggi concepire un Catasto basato sulle sole rendite non avrebbe più ragione di esistere, anche considerando la redditività stessa dei beni immobiliari, che non dipende più unicamente dagli affitti. Negli investimenti immobiliari occorre considerare due distinti tassi di rendimento: il primo, il tasso di ritorno sul capitale determinato dal flusso degli affitti netti rapportato al capitale iniziale investito; il secondo, il tasso di ritorno del capitale dato dall’incremento di valore dell’immobile rapportato al prezzo iniziale.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

CCNL Autostrade Anas - Ipotesi di accordo del 18/12/2025

28/01/2026

Autostrade Anas. Rinnovo

28/01/2026

CCNL Terziario pmi Federterziario - Stesura del 29/12/2025

28/01/2026

Terziario pmi Federterziario. Ccnl

28/01/2026

NASpI: ultimi giorni per la comunicazione di reddito presunto

28/01/2026

Fondo di Tesoreria INPS: nuovo criterio dinamico dal 2026 solo per le aziende già attive

28/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy