Il “reverse” allarga il campo

Pubblicato il 13 novembre 2008 Con la risoluzione n. 432/E/2008, l’agenzia delle Entrate ritorna sul tema del reverse charge in edilizia, ribadendo anche che, ai fini dell’applicazione, non ha importanza il codice Ateco utilizzato, ma l’attività effettivamente svolta. Pertanto, il contratto di franchising stipulato da due società non rileva ai fini dell’applicazione dell’inversione contabile, dato che esaurisce la propria funzione nella regolamentazione dei rapporti relativi all’utilizzo di marchi, brevetti e know How. Con riferimento al caso esaminato, il contratto di “global service”, che si riscontra soprattutto in campo immobiliare, è stato assimilato dal Consiglio di Stato al contratto di appalto di lavori o di servizi a seconda dell’oggetto. Di conseguenza, i rapporti successivi devono essere considerati dei subappalti e, quindi, l’Iva dovrà essere applicata con il meccanismo dell’inversione contabile.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Saldo imposta sostitutiva TFR 2026 entro il 16 febbraio

11/02/2026

Riconoscimento titolo avvocato estero: esami CNF 2026

11/02/2026

CIGS aree di crisi industriale complessa: novità 2026

11/02/2026

Decreto Flussi 2026: ripartizione quote per lavoro stagionale nel turismo

11/02/2026

Attività esperienziali in agricoltura e lavoro: focus dei CDL

11/02/2026

Caparra confirmatoria e recesso: imposta di registro in misura fissa

11/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy