“Impairment” su tutte le imprese

Pubblicato il 24 febbraio 2006

Nella "Guida all'applicazione dell'impairment test dello Ias 36" presentata ieri dalla Commissione di dottori commercialisti e ragionieri per i Principi contabili, è chiarito che alcuni orientamenti dei principi Ias/Ifrs sono applicabili anche alle imprese italiane che redigono i bilanci in base ai criteri nazionali. Un esempio è lo Ias 36 "Impairment of Assets" che precisa le regole per l'iscrizione delle proprie attività ad un valore non superiore al recuperabile. Nell'articolo sono analizzate: l'estensione applicativa dello Ias 36; la disciplina nazionale sulle perdite durevoli di valore; l'impairment test dello Ias 36 ed il test dell'avviamento.

 

Intanto, nel convegno organizzato ieri dall'Ordine dei dottori commercialisti di Milano su Ias/Ifrs tra teoria, pratica e prospettive, tenutosi nella sede cittadina dell'Assolombarda, commercialisti ed imprese hanno cominciato a tirare le somme degli effetti del fair value sulle performance dei consolidati.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Fondo patrimoniale e figli sopravvenuti: l’atto può essere revocato

02/02/2026

Zona Franca Urbana sisma centro Italia: agevolazioni contributive anche per il 2026

02/02/2026

Guida dopo l’assunzione di stupefacenti: punibile solo se pericolosa

02/02/2026

Assegno Unico per i figli a carico 2026: domande, nuovi importi e ISEE

02/02/2026

Inps: minimali retributivi, massimali e soglie aggiornate

02/02/2026

Bonus investimenti ZES unica e ZLS: pronti i modelli per i crediti d’imposta 2026-2028

02/02/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy