Inail, obbligo codice Cnel dal 12 gennaio. Cosa cambia

Pubblicato il 27 gennaio 2026

La circolare Inail n. 4 del 26 gennaio 2026 si inserisce nel più ampio processo di rafforzamento della qualità dei dati informativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di potenziamento delle attività di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, fornendo indicazioni operative in merito all’attuazione dell’accordo interistituzionale tra Inail e Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (Cnel) che disciplina l’introduzione del codice alfanumerico Cnel nelle comunicazioni e denunce di eventi lesivi di origine lavorativa.

Scopo dell’accordo garantire una identificazione univoca del CCNL applicato al lavoratore coinvolto in un infortunio o in una malattia professionale; l’inserimento obbligatorio del codice alfanumerico Cnel consente infatti di superare le precedenti modalità di classificazione basate su settori e categorie, assicurando così una maggiore precisione nella raccolta e nell’elaborazione dei dati.

L’ambito soggettivo di applicazione della circolare è ampio e riguarda tutti i datori di lavoro e gli intermediari abilitati che trasmettono all’Inail, in modalità telematica, le comunicazioni di infortunio e le denunce di infortunio o di malattia professionale.

A decorrere dal 12 gennaio 2026, tali soggetti sono tenuti a compilare obbligatoriamente il nuovo campo “CCNL - Codice Cnel” all’interno dei servizi online messi a disposizione dall’Istituto.

L’obbligo si estende anche ai casi residuali in cui è consentito l’utilizzo dei moduli cartacei, esclusivamente in presenza di malfunzionamenti dei servizi telematici o per specifiche categorie di assicurati non ancora soggette all’invio obbligatorio online. In tutti i casi, la corretta individuazione del CCNL applicato assume rilievo centrale ai fini della validità e completezza della comunicazione o denuncia trasmessa.

Finalità dell’accordo di collaborazione

Sviluppo dei flussi informativi

Una delle finalità centrali dell’accordo di collaborazione tra Inail e Cnel è lo sviluppo di flussi informativi strutturati e condivisi tra le due istituzioni: in particolare, l’intesa mira a superare la frammentazione delle informazioni disponibili in materia di lavoro, sicurezza e contrattazione collettiva, promuovendo un approccio integrato alla gestione dei dati.

Attraverso l’inserimento del codice alfanumerico Cnel nelle comunicazioni e denunce di infortunio e malattia professionale, l’Inail è in grado di raccogliere informazioni puntuali e omogenee sul contratto collettivo applicato, rendendo tali dati interoperabili con quelli presenti nell’archivio nazionale dei contratti collettivi nazionali di lavoro. Questo processo consente di alimentare flussi informativi coerenti, aggiornati e idonei a essere utilizzati non solo per finalità assicurative, ma anche per analisi di sistema a supporto delle politiche pubbliche.

La strutturazione dei flussi informativi assume particolare rilievo in un contesto in cui la qualità dei dati rappresenta un fattore determinante per l’efficacia delle attività di prevenzione. L’accordo, infatti, consente di definire standard informativi condivisi e di adottare una nomenclatura uniforme, riducendo il rischio di incongruenze e duplicazioni nella classificazione degli eventi lesivi.

Miglioramento dell’analisi statistica degli eventi lesivi

Ulteriore obiettivo dell’accordo interistituzionale è il miglioramento dell’analisi statistica, sia quantitativa sia qualitativa, degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali. Il collegamento sistematico tra evento lesivo e contratto collettivo nazionale di lavoro applicato permette infatti di arricchire il patrimonio informativo a disposizione dell’Inail, rendendo possibile una lettura più approfondita dei fenomeni infortunistici.

In particolare, la disponibilità di dati affidabili sul CCNL consente di analizzare gli eventi lesivi in relazione a specifiche categorie contrattuali, settori produttivi e assetti organizzativi. Questo approccio favorisce l’individuazione di pattern ricorrenti, criticità emergenti e fattori di rischio correlati a determinate modalità di organizzazione del lavoro, superando analisi basate esclusivamente su classificazioni settoriali generiche.

L’accordo prevede, inoltre, l’invio periodico al Cnel dei flussi informativi relativi agli eventi infortunistici e tecnopatici, suddivisi per categoria contrattuale. Tale scambio informativo rafforza il ruolo del Cnel come soggetto di osservazione e analisi del mercato del lavoro e consente di integrare i dati Inail con le attività dell’Osservatorio permanente sulle tematiche di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro, istituito dal Cnel nel 2024.

Il miglioramento dell’analisi statistica si traduce, in ultima istanza, in una maggiore capacità di programmare interventi di prevenzione mirati, basati su evidenze oggettive e su una conoscenza più puntuale delle dinamiche contrattuali e organizzative che caratterizzano i diversi contesti lavorativi.

Collegamento con l’archivio nazionale dei contratti collettivi nazionali di lavoro

Il collegamento con l’archivio nazionale dei contratti collettivi nazionali di lavoro istituito presso il Cnel rappresenta un elemento qualificante dell’accordo di collaborazione. L’archivio costituisce la fonte ufficiale e centralizzata dei CCNL depositati, assicu ando trasparenza, certezza giuridica e aggiornamento costante delle informazioni contrattuali.

L’integrazione tra i sistemi informativi Inail e l’archivio Cnel consente dunque di associare ogni evento infortunistico o tecnopatico a un contratto collettivo identificato in modo univoco; questo collegamento rafforza la coerenza dei dati raccolti e favorisce un utilizzo più efficiente delle informazioni disponibili, sia a fini istituzionali sia per attività di studio e ricerca.

In tale prospettiva, l’accordo contribuisce a valorizzare il patrimonio informativo pubblico esistente, evitando duplicazioni e promuovendo sinergie tra amministrazioni, in linea con i principi di semplificazione e interoperabilità previsti dalla normativa in materia di amministrazione digitale.

L’archivio Cnel dei contratti collettivi nazionali di lavoro svolge dunque un ruolo centrale nell’attuazione dell’accordo interistituzionale, in quanto garantisce l’identificazione univoca di ciascun CCNL attraverso un sistema di codificazione standardizzato. Ogni contratto depositato è associato a un codice alfanumerico unico, che ne consente il riconoscimento immediato e inequivocabile all’interno dei sistemi informativi pubblici.

Questa modalità di identificazione supera le criticità derivanti dall’utilizzo di denominazioni non uniformi o di classificazioni parziali, che in passato potevano generare ambiguità o errori nella rilevazione dei dati. L’identificazione univoca del CCNL rappresenta, pertanto, un presupposto essenziale per la qualità e l’affidabilità delle informazioni raccolte dall’Inail.

Codice alfanumerico Cnel: cos’è e quali benefici?

Il codice alfanumerico Cnel è un identificativo univoco attribuito a ciascun contratto collettivo nazionale di lavoro depositato presso l’archivio nazionale dei contratti collettivi nazionali di lavoro, istituito e gestito dal Cnel stesso. Tale codice consente di individuare in modo certo e standardizzato il CCNL applicato al rapporto di lavoro, superando le precedenti modalità di classificazione basate su denominazioni descrittive o su riferimenti settoriali non sempre omogenei.

Funzione principale del codice Cnel è quella di garantire una identificazione univoca e non ambigua del contratto collettivo, rendendo possibile il collegamento sistematico tra le informazioni contrattuali e i dati amministrativi raccolti dalle pubbliche amministrazioni. In ambito Inail, l’utilizzo del codice Cnel consente di associare ogni comunicazione o denuncia di evento lesivo a un CCNL specifico, ufficialmente riconosciuto e aggiornato.

Il codice alfanumerico Cnel assume, pertanto, un ruolo centrale nei flussi informativi relativi alla sicurezza sul lavoro, poiché rappresenta il punto di raccordo tra la dimensione contrattuale del rapporto di lavoro e la rilevazione degli infortuni e delle malattie professionali.

L’utilizzo del codice Cnel consente infatti, da un lato, di automatizzare la compilazione di alcune informazioni di dettaglio relative al CCNL e, dall’altro, di garantire la coerenza dei dati con l’elenco ufficiale dei contratti depositati presso il Cnel, aggiornato periodicamente. Questo meccanismo riduce il margine di errore nella fase di trasmissione dei dati e facilita le attività di controllo e validazione.

L’integrazione tra dati assicurativi Inail e informazioni contrattuali contenute nell’archivio Cnel produce benefici significativi in termini di monitoraggio e prevenzione dei rischi lavorativi. La possibilità di analizzare gli eventi lesivi in funzione del CCNL applicato consente di individuare aree di maggiore esposizione al rischio e di valutare l’efficacia delle misure di prevenzione previste nei diversi contesti contrattuali.

Tali informazioni risultano particolarmente utili per l’elaborazione di politiche di prevenzione mirate, per la programmazione delle attività di vigilanza e per la diffusione di buone pratiche in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Inoltre, il rafforzamento della base informativa contribuisce a una maggiore trasparenza del sistema e a un utilizzo più consapevole dei dati da parte di tutti i soggetti istituzionali coinvolti.

Collegamento tra evento lesivo e categoria contrattuale

L’introduzione del codice Cnel nelle comunicazioni e denunce Inail consente di stabilire un collegamento diretto tra l’evento lesivo e la categoria contrattuale di riferimento. Questo collegamento rappresenta un significativo avanzamento rispetto alle precedenti modalità di rilevazione, che si basavano su informazioni parziali o su classificazioni meno puntuali.

Attraverso il codice Cnel, ogni infortunio sul lavoro o malattia professionale può essere ricondotto al CCNL applicato, permettendo di analizzare gli eventi lesivi in relazione a specifici contesti contrattuali. Tale approccio consente di arricchire l’analisi statistica con informazioni qualitative aggiuntive, utili per comprendere le dinamiche organizzative e normative che caratterizzano i diversi settori e comparti produttivi.

Il collegamento tra evento lesivo e CCNL favorisce, inoltre, una maggiore coerenza tra i dati raccolti dall’Inail e quelli presenti in altre banche dati pubbliche, migliorando la comparabilità delle informazioni e la possibilità di effettuare analisi integrate a livello nazionale.

Adeguamenti dei servizi online e degli applicativi istituzionali

Per rendere operativo l’obbligo di inserimento del codice alfanumerico Cnel, l’Inail ha proceduto a un aggiornamento dei servizi online e degli applicativi istituzionali utilizzati per la trasmissione delle comunicazioni e delle denunce di eventi lesivi. Tali adeguamenti riguardano sia l’interfaccia utente sia i sistemi di back-end, al fine di garantire una corretta acquisizione e gestione delle nuove informazioni.

In particolare, all’interno dei servizi telematici dedicati alla comunicazione di infortunio, alla denuncia di infortunio e alla denuncia di malattia professionale è stato introdotto un nuovo campo obbligatorio denominato “CCNL - Codice Cnel”. La compilazione di tale campo è condizione necessaria per il completamento e l’invio della comunicazione o denuncia, a decorrere dalla data di entrata in vigore dell’obbligo.

Gli aggiornamenti delle procedure telematiche sono stati progettati per facilitare l’operatività dei datori di lavoro e degli intermediari, riducendo

Utilizzo dei moduli cartacei e casi residuali

La circolare Inail n. 4 del 26 gennaio 2026 conferma il principio generale secondo cui la trasmissione delle comunicazioni e delle denunce di infortunio e di malattia professionale deve avvenire esclusivamente in modalità telematica, in coerenza con il quadro normativo in materia di digitalizzazione dei rapporti tra imprese e pubbliche amministrazioni. Tuttavia, il documento ammette il ricorso ai moduli cartacei in specifiche ipotesi residuali, debitamente circoscritte, al fine di garantire la continuità degli adempimenti e la tutela assicurativa dei lavoratori.

Ipotesi di malfunzionamento dei servizi online

L’utilizzo dei moduli cartacei è consentito, in via eccezionale, nei casi di malfunzionamento dei servizi online Inail che impediscano, in modo oggettivo e documentabile, l’invio telematico delle comunicazioni e delle denunce nei termini previsti. In tali circostanze, il datore di lavoro o l’intermediario è autorizzato a utilizzare la modulistica cartacea messa a disposizione dall’Istituto, ferma restando la necessità di procedere all’invio telematico non appena ripristinata la funzionalità dei servizi.

Anche nei casi di utilizzo della modulistica cartacea, la circolare chiarisce che le modifiche introdotte in relazione al codice alfanumerico Cnel trovano piena applicazione. I moduli cartacei sono stati, infatti, aggiornati per includere il nuovo campo obbligatorio “CCNL - Codice Cnel”, che sostituisce i precedenti campi relativi al settore lavorativo e alla categoria Cnel. Ciò garantisce l’allineamento delle informazioni raccolte tramite canali alternativi a quelle acquisite attraverso le procedure telematiche.

Il ricorso alla modulistica cartacea deve, pertanto, essere considerato una soluzione temporanea e residuale, non idonea a derogare stabilmente all’obbligo di utilizzo dei servizi digitali, che restano la modalità ordinaria di adempimento.

Categorie di assicurati ancora escluse dall’obbligo telematico

La circolare richiama, inoltre, l’esistenza di categorie residuali di assicurati che, in base alla normativa vigente o a specifiche disposizioni amministrative, risultano ancora escluse dall’obbligo di trasmissione telematica delle comunicazioni e delle denunce. Per tali soggetti, l’utilizzo dei moduli cartacei continua a essere ammesso, nel rispetto delle modalità e dei termini stabiliti dall’Istituto.

Anche in questi casi, l’aggiornamento della modulistica comporta l’obbligo di indicare il codice alfanumerico Cnel, qualora applicabile, al fine di garantire l’omogeneità e la completezza dei dati raccolti. L’Inail sottolinea, in tal modo, la centralità del codice Cnel come elemento informativo essenziale, indipendentemente dal canale utilizzato per la trasmissione delle informazioni.

Manuali operativi e documentazione di supporto

Al fine di agevolare l’adeguamento dei datori di lavoro, degli intermediari e dei professionisti agli obblighi introdotti dalla circolare n. 4/2026, l’Inail ha provveduto ad aggiornare la documentazione operativa di supporto, rendendo disponibili versioni revisionate dei principali manuali di compilazione.

I manuali aggiornati forniscono indicazioni puntuali e operative sulla corretta compilazione delle comunicazioni e delle denunce, con particolare riferimento all’inserimento del nuovo campo “CCNL - Codice Cnel” e alle informazioni collegate al contratto collettivo applicato.

In particolare, risultano aggiornati:

Utilizzo dei moduli e documentazione di supporto Inail: in breve

Ambito

Descrizione

Indicazioni operative principali

Modalità ordinaria di trasmissione

Comunicazioni e denunce Inail in modalità telematica

Obbligo di utilizzo dei servizi online Inail per comunicazioni e denunce di infortunio e malattia professionale

Utilizzo moduli cartacei

Ipotesi residuali e straordinarie

Ammesso solo in caso di malfunzionamento dei servizi online o per categorie escluse dall’obbligo telematico

Codice Cnel nei moduli cartacei

Adeguamento della modulistica

Obbligo di indicare il campo “CCNL – Codice Cnel” anche nei moduli cartacei aggiornati

Categorie escluse dall’obbligo telematico

Assicurati residuali

Utilizzo del cartaceo consentito secondo le disposizioni vigenti, con compilazione del codice Cnel se applicabile

Manuale comunicazione di infortunio

Documentazione operativa Inail

Istruzioni aggiornate per la comunicazione preventiva di infortunio con indicazione del codice Cnel

Manuale denuncia/comunicazione di infortunio

Supporto per eventi con prognosi

Indicazioni operative per la corretta compilazione e trasmissione della denuncia

Manuale denuncia di malattia professionale

Gestione eventi tecnopatici

Integrazione delle istruzioni con il nuovo campo obbligatorio CCNL – Codice Cnel

Manuale denuncia silicosi/asbestosi

Patologie specifiche

Aggiornamento delle procedure e dei campi informativi secondo la circolare n. 4/2026

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