È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 13 dicembre 2025 il Decreto Direttoriale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 4 dicembre 2025, n. 470, recante le modalità di attuazione degli incentivi destinati al rinnovo del parco veicolare delle imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi.
Il provvedimento rappresenta il primo tassello operativo di una più ampia strategia di sostegno al settore, volta a favorire la transizione ecologica del trasporto merci su strada attraverso il rinnovo dei mezzi e l’adozione di soluzioni tecnologicamente ed ambientalmente più avanzate.
Il Decreto Direttoriale n. 470/2025 ha come obiettivo principale quello di rendere concretamente accessibili le risorse finanziarie già stanziate a favore delle imprese di autotrasporto, definendo nel dettaglio:
Il decreto non introduce nuove misure di sostegno, ma svolge una funzione essenziale di attuazione e regolazione operativa, senza la quale le risorse previste resterebbero prive di effetti concreti.
Il DD n. 470/2025 si inserisce in un articolato quadro normativo costruito nel corso del 2025 per sostenere in modo strutturale il rinnovo del parco veicolare dell’autotrasporto merci.
In particolare, il decreto attua le disposizioni contenute nel Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 7 agosto 2025, n. 203, recante “Disposizioni per l’erogazione delle risorse finanziarie destinate agli investimenti effettuati dalle imprese che esercitano attività di autotrasporto di merci per conto di terzi”.
Il decreto ministeriale n. 203/2025 ha definito:
All’articolo 7, comma 2, lo stesso decreto ha espressamente rinviato a un successivo decreto direttoriale la disciplina delle modalità applicative, oggi puntualmente regolata dal DD n. 470/2025.
Collegamento con la programmazione pluriennale degli incentivi
Il decreto direttoriale si colloca, inoltre, all’interno di una strategia pluriennale di finanziamento, rafforzata dal decreto interministeriale del 24 ottobre 2025, firmato dal MIT e dal MEF, che ha stanziato 590 milioni di euro complessivi per il rinnovo del parco veicolare dell’autotrasporto merci nel periodo 2027–2031.
Quest’ultimo provvedimento prevede uno spacchettamento pluriennale delle risorse secondo il seguente schema:
In questo contesto, il DD n. 470/2025 assume un valore che va oltre la singola annualità di riferimento, configurandosi non solo come modello procedurale per le successive edizioni e come banco di prova operativo per l’attuazione dei futuri stanziamenti pluriennali, ma anche come provvedimento centrale di regolazione attuativa, finalizzato a tradurre in misure concrete il quadro normativo e finanziario delineato dai precedenti decreti.
È infatti il Decreto Direttoriale n. 470/2025 a definire in modo puntuale: come presentare la domanda di ammissione e come prenotare le risorse.
Prima di entrare nel merito delle disposizioni operative contenute nel Decreto Direttoriale n. 470/2025, è opportuno richiamare l’ambito soggettivo di applicazione della misura, così come delineato dal Decreto MIT 7 agosto 2025. I contributi sono infatti destinati alle imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi che operano sul territorio nazionale e che intendano procedere al rinnovo del proprio parco veicolare, orientando gli investimenti verso mezzi a minore impatto ambientale.
Possono accedere agli incentivi le imprese che abbiano sede in Italia e che svolgano regolarmente l’attività sul territorio nazionale, risultino iscritte al Registro Elettronico Nazionale (REN) e all’Albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, in conformità alla normativa vigente, e abbiano come attività prevalente l’autotrasporto di merci, anche mediante veicoli propri o acquisiti in locazione finanziaria. È inoltre richiesto un impegno concreto nel processo di adeguamento del parco veicolare, attraverso l’adozione di soluzioni tecnologiche più efficienti ed ecosostenibili, che possono includere l’acquisto o la conversione di veicoli e la rottamazione di quelli più obsoleti.
In sintesi, la misura si rivolge esclusivamente a operatori professionali dell’autotrasporto, con l’obiettivo di sostenere un rinnovamento strutturale del parco mezzi nazionale e di contribuire in modo significativo alla riduzione delle emissioni e al miglioramento dell’efficienza energetica dell’intero comparto.
L’articolo 2 del Decreto Direttoriale n. 470/2025 definisce in modo sintetico e ordinato come funziona operativamente il meccanismo di accesso agli incentivi per il rinnovo del parco veicolare.
In particolare, il decreto stabilisce che l’erogazione dei contributi avviene attraverso una procedura articolata in più fasi successive, gestita dal soggetto attuatore RAM S.p.A., e basata su un criterio cronologico di presentazione delle domande.
Il funzionamento della misura si articola nelle seguenti fasi principali:
Il decreto chiarisce inoltre che tutte le fasi del procedimento devono svolgersi nel rispetto delle risorse disponibili e secondo le tempistiche indicate, garantendo trasparenza, tracciabilità e uniformità di trattamento tra i soggetti richiedenti.
In sostanza, l’articolo 2 fornisce l’impianto procedurale generale della misura, rinviando agli articoli successivi del decreto la disciplina di dettaglio delle singole fasi operative.
L’articolo 3 del Decreto Direttoriale n. 470/2025 disciplina in modo puntuale termini, modalità di compilazione e procedure di presentazione delle istanze per l’accesso agli incentivi destinati al rinnovo del parco veicolare dell’autotrasporto merci. Possono presentare domanda le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi, nonché le strutture societarie derivanti dall’aggregazione di tali imprese, regolarmente costituite ai sensi del codice civile, iscritte al Registro Elettronico Nazionale (REN) e all’Albo degli autotrasportatori, con attività prevalente di autotrasporto di merci (codice ATECO 49.41).
La presentazione dell’istanza, che ha valore di prenotazione delle risorse, è consentita esclusivamente all’interno del periodo incentivante, tramite posta elettronica certificata (PEC), dalle ore 10:00 del 17 dicembre 2025 alle ore 16:00 del 16 gennaio 2026, all’indirizzo ram.investimenti2026@legalmail.it.
L’invio deve avvenire obbligatoriamente dall’indirizzo PEC aziendale dell’impresa richiedente, che deve essere indicato nell’istanza; ai fini della determinazione dell’ordine cronologico di prenotazione fa fede unicamente la data e l’ora riportate nella busta di trasporto della PEC ricevuta dal soggetto gestore.
L’istanza deve essere compilata utilizzando l’apposito modello informatico disponibile sul sito di RAM S.p.A., nella sezione dedicata all’incentivo “Investimenti – XII edizione”, compilato in ogni sua parte, salvato senza scansione e firmato digitalmente dal legale rappresentante o da un procuratore dell’impresa.
Alla domanda devono essere allegati il documento di identità del firmatario e la copia del contratto di acquisizione dei beni oggetto di incentivo o, in alternativa, un preventivo sottoscritto per accettazione, con data successiva all’entrata in vigore del Decreto Ministeriale 7 agosto 2025 n. 203. Nel caso di rimorchi o semirimorchi, il contratto o il preventivo deve riportare anche il costo dei dispositivi innovativi previsti dalla normativa.
Il decreto stabilisce che ogni impresa può presentare una sola domanda per l’intero periodo di incentivazione, comprendente anche più tipologie di investimento. È tuttavia prevista la possibilità di annullare l’istanza già presentata e inviarne una nuova, con conseguente perdita della posizione acquisita e inserimento in coda alla graduatoria. Entro il 16 marzo 2026, RAM pubblica sul proprio sito l’elenco delle istanze regolari, che costituisce l’ordine di prenotazione e determina l’ammontare massimo del contributo concedibile, in attesa delle successive fasi di istruttoria e rendicontazione.
Il Decreto Direttoriale n. 470/2025 prevede la possibilità di maggiorazioni del contributo, pari al 10% dell’importo riconoscibile, al fine di sostenere in modo più incisivo alcune categorie di imprese e favorire forme di aggregazione nel settore dell’autotrasporto.
In particolare, la maggiorazione può essere concessa su espressa richiesta dell’impresa in fase di domanda e viene riconosciuta solo a seguito della verifica in sede di rendicontazione. Le imprese che richiedono la maggiorazione devono infatti dimostrare il possesso dei requisiti dichiarati, mediante dichiarazione sostitutiva relativa al numero di addetti (ULA) e al volume di fatturato, oppure, nel caso di imprese aderenti a una rete di imprese, attraverso la presentazione della copia del contratto di rete regolarmente stipulato.
Il decreto chiarisce inoltre che la maggiorazione non è cumulabile qualora la qualifica di piccola o media impresa costituisca già requisito necessario per l’accesso all’incentivo, evitando così duplicazioni del beneficio.
Il soggetto gestore, individuato in RAM S.p.A., svolge un ruolo centrale nella gestione della rendicontazione e dell’attività istruttoria prevista dal Decreto Direttoriale n. 470/2025. RAM è responsabile dell’implementazione e gestione della piattaforma informatica, della gestione del flusso documentale tramite PEC e dell’archiviazione delle istanze presentate nei termini.
Il soggetto gestore cura inoltre l’aggiornamento dei contatori delle risorse disponibili, redigendo l’elenco delle domande secondo l’ordine cronologico di presentazione, e svolge l’istruttoria tecnica e amministrativa, ferma restando la funzione di indirizzo e controllo del Ministero. L’esito dell’istruttoria è sottoposto alla commissione di validazione, che determina l’ammissione delle istanze. In caso di documentazione incompleta ma sanabile, RAM richiede integrazioni entro termini perentori; in presenza di carenze non sanabili o di requisiti mancanti, l’impresa è esclusa dal beneficio con conseguente riacquisizione delle somme prenotate.
La fase di rendicontazione rappresenta uno snodo essenziale del procedimento, poiché la prenotazione delle risorse non equivale all’erogazione del contributo. Le imprese ammesse sono tenute a trasmettere, nei termini stabiliti, tutta la documentazione attestante l’effettiva realizzazione dell’investimento, esclusivamente tramite la piattaforma informatica di RAM S.p.A.
In questa fase vengono verificati la coerenza degli investimenti rispetto alla domanda, la regolarità dei pagamenti e il possesso dei requisiti previsti dalla normativa. Qualora la documentazione risulti incompleta ma sanabile, possono essere richieste integrazioni entro termini perentori; in caso di esito negativo o di mancata rendicontazione, l’impresa è esclusa dal beneficio, con perdita della prenotazione e scorrimento della graduatoria.
Chi può presentare domanda
Quando presentare l’istanza
Come presentare la domanda
Attenzione
Dopo la prenotazione
Rendicontazione
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