Incognita Iva sui benefit

Pubblicato il 29 giugno 2009 La legge Comunitaria 2008 modificando la definizione di “valore normale” ha mutato, allo stesso tempo, le regole di determinazione dell’imponibile Iva su autovetture e telefonini assegnati ai dipendenti a titolo oneroso. Secondo quanto previsto dall’articolo 13 del Dpr 633/72, per la messa a disposizione a titolo oneroso di autoveicoli e di telefoni cellulari da parte del datore di lavoro a favore del personale dipendente la base imponibile è costituita dal valore normale dei beni e dei servizi se è dovuto un corrispettivo inferiore a tale valore. Lo scopo della norma è quello di evitare che beni a Iva detratta possano essere oggetto di assegnazione al personale contro un prezzo non congruo così da giungere al consumo praticamente detassati. In questo scambio, i dipendenti devono essere considerati come “parti correlate” del datore di lavoro, ossia legati da un rapporto che rende agevole controllare la quantificazione della base imponibile, tanto da potere arrivare ad una situazione in cui ad una prestazione è possibile attribuire un valore diverso da quello ordinario di mercato – anche senza una specifica ragione commerciale – con tutti i danni che ne derivano in termini di riduzione del prelievo fiscale. In quest’ambito si inserisce la Comunitaria 2008 che dispone che, entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge, dovrà essere emanato un decreto in grado di formalizzare in modo univoco il concetto di “valore normale” da impiegare nell’assegnazione ai dipendenti. Anche se sembra quasi certo che qualunque decisione venga presa potrà aggravare la pressione fiscale sul datore e sul lavoratore, si auspica che il previsto intervento normativo produca quanto meno effetti “miti”,
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