Indennizzo per cessazione attività: la scadenza rimandata per non più di 18 mesi

Pubblicato il 31 agosto 2011 Potrà raggiungere al massimo i 18 mesi l’allungamento del godimento dell’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale previsto dal decreto legislativo n. 207 del 1996. A fornire i dovuti chiarimenti a seguito dell’approvazione del Collegato lavoro (Legge n. 183/2010) è l’Inps con il messaggio n. 16870 del 30 agosto scorso.

La nota dell’Istituto previdenziale rammenta che inizialmente la scadenza dell’indennizzo in parola era fissata al mese successivo in cui il beneficiario compie il 65° anno di età, se uomo, ovvero il 60° anno di età, se donna; successivamente è stato prorogato, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, fino al momento della prima decorrenza utile per la pensione di vecchiaia.

In merito a ciò il messaggio precisa che beneficiano della proroga fino al momento della prima decorrenza utile per la pensione di vecchiaia solo i soggetti che, in possesso dei requisiti di assicurazione e contribuzione richiesti per la pensione di vecchiaia, rimarrebbero, in assenza della proroga stessa, senza indennizzo e senza pensione, e quindi senza la tutela prevista dal legislatore.

Esclusi dall’allungamento, e quindi assoggettati alla scadenza dei 65 o 60 anni, rimangono coloro già titolari di pensione erogata dall'INPS o da altro ente pensionistico, o che diventino titolari di pensione prima della scadenza dell'indennizzo nonché i soggetti che, nel mese di compimento dell'età pensionabile, non possiedono il requisito contributivo minimo richiesto per accedere alla pensione di vecchiaia.

L’Inps fa presente che, a seguito dell’introduzione di nuovi requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia (finestre mobili), il periodo massimo di proroga della scadenza è di diciotto mesi, a partire dal compimento dell’età pensionabile.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Formazione, Cassazionisti e spese di ricovero: bandi Cassa Forense in scadenza

16/01/2026

CIGS, NASpI e congedi parentali: prime istruzioni INPS per il 2026

16/01/2026

Nuovo bonus mamme: domanda integrativa e rielaborazione INPS

16/01/2026

Modello IVA 2026: approvazione, struttura e principali novità

16/01/2026

Codatorialità e licenziamento: rileva l’organico complessivo

16/01/2026

Fondoprofessioni: fino a 20.000 euro per piani formativi monoaziendali

16/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy