Iniziative di protesta degli Ordini forensi territoriali contro la mancata proroga sulla conciliazione

Pubblicato il 22 febbraio 2011 Gli avvocati protestano contro la mancata proroga dell'entrata in vigore del Decreto legislativo 28/2010 sulla conciliazione obbligatoria.

Oltre allo sciopero proclamato dall'Oua tra il 16 ed il 22 marzo, si segnalano alcune iniziative di protesta promosse dai vari Consigli dell'ordine; in particolare, sabato 19 febbraio, tutti gli ordini territoriali e le unioni distrettuali, ad eccezione dell'ordine di Firenze, riunitisi in assemblea presso l'ordine di Roma, hanno diramato una nota con l'impegno a indire delle assemblee tra gli iscritti al fine di illustrare “le ragioni che hanno impedito agli ordini forensi di costituire organismi di mediazione” nonché di informare i cittadini “sia degli alti costi derivanti dalla mediazione obbligatoria, sia del pericolo della perdita della terzietà dell'organismo di mediazione”. Promosso anche un tavolo di confronto con il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, sul decreto ministeriale attuativo.

La prossima riunione degli ordini è prevista per il prossimo 5 marzo ed in quella sede – spiega il presidente dell'Ordine degli avvocati di Roma, Antonio Conte – verrà valutato se aderire allo sciopero indetto dall'Oua e se aprire procedure di impugnazione della normativa al Tar.
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