Intercettazioni per reati connessi. La sentenza a SU

Pubblicato il 06 gennaio 2020

Intercettazioni per reati connessi: depositata la sentenza delle Sezioni Unite.

E’ stata depositata la sentenza con cui le Sezioni Unite penali di Cassazione hanno sancito che il divieto di utilizzazione dei risultati di intercettazioni di conversazioni in procedimenti diversi da quelli per i quali le stesse siano state autorizzate – salvo che risultino indispensabili per l’accertamento di delitti per i quali è obbligatorio l’arresto in flagranza – non opera con riferimento ai risultati relativi a reati che risultano connessi a quelli in relazione ai quali l’autorizzazione era stata ab origine disposta.

Questo, sempreché detti risultati rientrino nei limiti di ammissibilità previsti dalla legge.

La decisione, di cui alla sentenza n. 51 del 2 gennaio 2020, era stata anticipata da un’informazione provvisoria del 28 novembre 2011.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Agenti e rappresentanti di commercio, in scadenza il versamento FIRR

31/03/2026

Cassazione: imposta di registro non dovuta sul verbale di conciliazione

31/03/2026

CPB: superamento dei 150.000 euro e cessazione per i forfetari

31/03/2026

Imprese culturali e creative, guida operativa su regole, requisiti e criticità

31/03/2026

Gruppo IVA: limiti all’utilizzo del credito annuale

31/03/2026

Procedure di insolvenza: ok del Consiglio UE a norme comuni e pre-pack

31/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalitĂ  semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy