L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, insieme all’Agenzia delle Entrate e all’ISTAT, ha ufficializzato una modifica significativa agli obblighi di presentazione degli elenchi riepilogativi INTRA relativi agli acquisti intracomunitari di beni (INTRA 2-bis).
La determinazione n. 84415 del 3 febbraio 2026 introduce una semplificazione che riduce l’onere amministrativo per migliaia di operatori economici.
La principale novità riguarda la periodicità del modello INTRA 2-bis.
Devono presentare il modello INTRA 2‑bis tutti i soggetti passivi IVA stabiliti in Italia che effettuano acquisti intracomunitari di beni da fornitori stabiliti in altri Stati membri dell’Unione europea.
Rientrano quindi:
ATTENZIONE: L’obbligo di presentazione mensile scatterà solo per i soggetti che, in almeno uno dei quattro trimestri precedenti, abbiano effettuato acquisti intracomunitari di beni pari o superiori a 2 milioni di euro.
Una soglia molto più elevata rispetto al passato, resa possibile grazie alla disponibilità di nuove fonti informative:
Questi flussi permettono all’Istituto di elaborare statistiche sugli scambi intracomunitari senza richiedere lo stesso livello di dettaglio alle imprese.
La determinazione 84415/2026 conferma integralmente la modulistica e le specifiche tecniche già approvate nel 2021.
Eventuali aggiornamenti futuri saranno annunciati con apposito avviso sul sito ADM, che comunicherà anche la data in cui la trasmissione degli elenchi avverrà esclusivamente tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Dogane.
Da quella data, gli operatori che non superano la soglia dei 2 milioni potranno continuare a presentare gli INTRA con periodicità trimestrale, riducendo tempi e adempimenti.
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