Con l’introduzione degli indici sintetici di affidabilità contributiva (ISAC), prevista dal decreto-legge 28 ottobre 2024, n. 160, il legislatore introduce un nuovo strumento di compliance volto a favorire il corretto assolvimento degli obblighi contributivi.
Il meccanismo ricalca l’impostazione già adottata in ambito fiscale con gli indici sintetici di affidabilità (ISA), fondandosi sull’elaborazione di indicatori statistici costruiti mediante l’incrocio delle principali banche dati amministrative disponibili.
In particolare, ai fini della determinazione degli ISAC vengono utilizzate le informazioni contenute nei flussi Uniemens, i dati dichiarativi dei modelli ISA e le comunicazioni obbligatorie, così da consentire un confronto tra le grandezze fiscali e contributive dichiarate dai datori di lavoro e valori statistici ritenuti “normali”.
Nella fase iniziale di applicazione la misura interesserà esclusivamente due macro-settori – commercio all’ingrosso alimentare e servizi alberghieri ed extra-alberghieri – individuati sulla base di specifici profili di rischio connessi alla possibile sottrazione di basi imponibili contributive. Gli indicatori elaborati consentono di valutare, tra gli altri, il rapporto tra forza lavoro impiegata, valore dei beni strumentali e struttura delle diverse tipologie contrattuali utilizzate.
In presenza di scostamenti rispetto ai parametri individuati, l’INPS provvederà all’invio di apposite comunicazioni di compliance che, pur non avendo natura accertativa, rappresentano un indice di priorità nell’ambito della programmazione delle attività ispettive.
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