Jobs Act, ok agli ultimi decreti attuativi

Pubblicato il 12 giugno 2015

Chiudono la partita Jobs Act gli ultimi sei decreti attuativi. 

Due decreti legislativi, con l'ok del CdM, su riordino dei contratti, revisione delle norme sulle mansioni e conciliazione tempi di vita e lavoro, saranno presto pubblicati in "Gazzetta Ufficiale"; gli altri quattro, riforma della cassa integrazione, semplificazione dello Statuto dei lavoratori e due decreti che istituiscono l’Agenzia nazionale per le politiche attive e l’Ispettorato nazionale del lavoro (convoglia gli ispettori del ministero, dell'Inps e dell'Inail), sono stati inviati a Camera e Senato.

La delega scade il 16 giugno 2015 e, dunque, i tempi sono rispettati. Il resoconto nel comunicato n. 67/2015 del CdM.

È calcolato che dal riordino degli ammortizzatori sociali arriveranno le risorse per stabilizzare a 24 mesi della durata della Naspi, senza la riduzione a 18 mesi nel 2016. Per la nuova cassa integrazione si prevede una durata massima di 24 mesi, 36 con il ricorso alla solidarietà.

I rapporti co.co.co., che riguardano una singola persona, continuativi e con modalità di esecuzione organizzate dal committente, dal 2016 saranno trasformati in rapporti a tempo indeterminato, anche se restano numerose le deroghe.

Quanto al demansionamento sembra che l’assegnazione di mansioni di livello inferiore sarà possibile solo in caso di riassetto organizzativo o se previsto dai contratti collettivi.

Si allungano i periodi del congedo parentale

Il decreto sulla conciliazione vita-lavoro ottempera alle recenti sentenze della Corte costituzionale. Il restyling del congedo parentale ha dato maggiore flessibilità ai genitori.

A partire dalle specificità, come per i casi di ricovero del neonato in una struttura sanitaria, in cui la lavoratrice madre naturale o adottiva, ha diritto alla sospensione del congedo di maternità fino alla data di dimissione del bambino, per finire alle regole generali.

Con la pubblicazione in Gazzetta si avrà:

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