La Cassazione sui fatti alla scuola Diaz: confermate le condanne per i funzionari di Polizia

Pubblicato il 06 luglio 2012 Con sentenza pronunciata il 5 luglio 2012, la Corte di cassazione, Quinta sezione penale, ha confermato, in via definitiva, le condanne per il reato di falso aggravato impartite dai giudici di appello nei confronti degli alti funzionari di Polizia coinvolti negli episodi di violenza avvenuti a Genova, all’interno della scuola Diaz, durante il G8 del 2001. Confermata, nei confronti degli stessi, anche la pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni.

Contestualmente, sono stati dichiarati prescritti, i reati di lesioni gravi che erano stati contestati a nove agenti del settimo nucleo speciale della Squadra mobile.

Con la sentenza è stato dato anche il via libera alle richieste di risarcimento delle vittime, tra cui 63 soggetti feriti e 93 arrestati illegalmente.

Per il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, “La sentenza mette la parola fine a una vicenda dolorosa che ha segnato tante vite umane in questi 11 anni. Questo non significa che ora si debba dimenticare. Anzi, il caso della Diaz deve restare nella memoria”.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Tax Control Framework assicurazioni: pubblicate le linee guida 2025

29/08/2025

Cinema e audiovisivo, più tempo per i contributi per le iniziative 2025

29/08/2025

Prosecuzione attività lavorativa dopo età pensionabile: a quali condizioni?

29/08/2025

Disconoscimento INPS: la subordinazione tra familiari va provata

29/08/2025

Sindaci di società e doveri di controllo

29/08/2025

Energy Release 2.0: firmato il decreto per imprese energivore e rinnovabili

29/08/2025

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy