La Corte d’appello di Torino conferma gli scatti di anzianità per gli insegnanti precari

Pubblicato il 05 aprile 2013 L’Associazione nazionale insegnanti e formatori (Anief), con nota del 4 aprile 2013, ha reso noto il deposito di una decisione della Corte d'appello di Torino – sentenza n. 205 del 14 febbraio 2013 – con cui è stata confermata l’illegittimità della mancata progressione in carriera degli insegnanti precari, supplenti annuali della scuola, in quanto la stessa porrebbe in essere una violazione della clausola 4 della Direttiva 1999/70/CE, recepita dall’articolo 6 del Decreto legislativo n. 368/01, determinando, conseguentemente, violazione del principio di non discriminazione.

In particolare, rigettando il ricorso avanzato dal ministero dell'Istruzione, i giudici piemontesi hanno confermato le ragioni di una docente di scuola elementare, con diversi contratti annuali, la quale aveva istato per il riconoscimento del pagamento dei cosiddetti “scatti biennali” che le sarebbero spettati nell’ipotesi di assunzione di ruolo.

Secondo la Corte, la disapplicazione della normativa comunitaria sui contratti a termine, in osservanza anche delle recenti sentenze della Corte di Giustizia europea, non potrebbe dirsi giustificata da ragioni di risparmio della spesa pubblica, sicuramente non annoverabili come “ragioni oggettive necessarie”.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Regime forfetario salvo se i compensi percepiti per errore vengono restituiti

09/03/2026

PEC degli amministratori: no all'imposta di bollo

09/03/2026

Accordi per l’innovazione: pronta la graduatoria delle domande presentate nel 2026

09/03/2026

Appalti: trasferimento del lavoratore legittimo in caso di incompatibilità

09/03/2026

Accessi fiscali nei locali promiscui: condanna dell’Italia dalla Cedu

09/03/2026

Sisma Centro Italia e Ischia: prorogate le agevolazioni su energia, gas e acqua

09/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy