La Corte di Strasburgo dice sì alla pubblicazione delle intercettazioni

Pubblicato il 30 giugno 2012 Secondo la Corte europea dei diritti dell'uomo - sentenza del 28 giugno 2012, pronunciata relativamente alla causa Ressiot contro Francia - rientra nella sfera del diritto alla pubblicazione di notizie di interesse generale del giornalista anche quello di diffondere integralmente le trascrizioni di intercettazioni telefoniche e di documenti coperti da segreto istruttorio.

I giornalisti – continua la Corte - anche se, nell'esercizio di questo diritto, non hanno un piena e totale libertà di agire, ma sono sottoposti a precise responsabilità, dovendo anche tener conto del diritto alla presunzione d'innocenza, non possono vedersi sequestrare supporti informatici e documenti da parte delle autorità nazionali le quali, in ogni caso, non possono intervenire violando il diritto dei reporter a tutelare le proprie fonti.

Per i giudici di Strasburgo, infatti, la tutela delle fonti non consiste in un semplice privilegio concesso al giornalista, ma è un diritto indispensabile per garantire la libertà di stampa e consentire che la collettività sia informata su questioni di interesse generale.
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