La modestia del valore della causa non porta automaticamente alla compensazione delle spese

Pubblicato il 05 novembre 2012 Secondo la Corte di cassazione - ordinanza n. 18898 depositata il 2 novembre 2012 – il modesto valore della controversia non è di per se giustificativo della compensazione delle spese, “determinando questo la scelta dello scaglione di valore della controversia su cui parametrare le spese”.

Ed il mancato esercizio della facoltà di difendersi personalmente non può essere imputato a colpa della parte che ha fatto ricorso al giudice proponendo opposizione a verbale, “giacché il cittadino, con l’adire il giudice e con il farsi assistere innanzi ad esso da un professionista, esercita dei diritti espressamente attribuitigli dall’ordinamento e garantiti dalla Corte costituzionale”.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

RC auto: al via le novità su esoneri, uso stagionale e veicoli storici

12/05/2026

Decreto Lavoro 2026, salario giusto per i bonus contributivi: prime criticità

12/05/2026

Geometra dipendente: ordinari mezzi di prova contro l’iscrizione alla Cassa

12/05/2026

Modello RAP e distribuzione dell’utile societario: invio e regole

12/05/2026

Cassazione: confine tra credito inesistente e non spettante

12/05/2026

Nuovi limiti per il regime premiale ISA 2026

12/05/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy