La Pex “paga” il doppio regime

Pubblicato il 26 ottobre 2006

Per ottenere la razionalizzazione del sistema basato sulla partecipation exemption (“Pex”) occorrerebbe passare per l’eliminazione del “doppio regime di circolazione”, estendendo l’esenzione ad ogni partecipazione societaria, a prescindere dalla collocazione in bilancio e dal periodo di possesso. In tal modo, spiega Stevanato, si eliminerebbero in radice gli arbitraggi, quindi la possibilità di realizzare plusvalenze in esenzione e minusvalenze deducibili. Diversamente, la permanenza di un comparto di partecipazioni che non hanno i requisiti per l’esenzione renderebbe il sistema vulnerabile e lo esporrebbe proprio agli arbitraggi, giacché i contribuenti, a seconda dell’andamento dei titoli, proveranno, logicamente, ad indirizzarsi verso il regime di esenzione o quello di piena rilevanza fiscale.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Fondi pensione. Portabilità contributo datoriale: più tempo per la riforma

03/04/2026

IMU e terreni agricoli: per l'esenzione confermati i vecchi criteri

03/04/2026

Debiti contributivi: scende il tasso di dilazione e differimento

03/04/2026

Smart working: dai Consulenti del Lavoro il modello di informativa sulla sicurezza

03/04/2026

Giudici di pace: ferie, TFR e contributi secondo il diritto UE

03/04/2026

Concordato preventivo biennale: chiarimenti su soci e acquisto d’azienda

03/04/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy