La prescrizione prevale sulla particolare tenuità del fatto

Pubblicato il 27 giugno 2015

Una eventuale declaratoria di estinzione del reato per prescrizione prevale, in ogni caso, su una declaratoria di non punibilità per particolare tenuità del fatto.

E ciò, sia in relazione alle diverse conseguenze scaturenti dalle due pronunce, sia in relazione al fatto che con la prima il reato si estingue, mentre la seconda lascia del tutto intatto il reato nella sua esistenza sia storica che giuridica.

E' quanto precisato dalla Cassazione, Terza sezione penale, nel testo della sentenza n. 27055 depositata il 26 giugno 2015.

Nella medesima decisione è stato altresì sottolineato come, in ogni caso, rispetto ad un reato che sia già stato dichiarato estinto per prescrizione, la Corte di cassazione non può essere chiamata a decidere, anche d'ufficio, sulla eventuale ammissibilità della richiesta di applicazione dell'esclusione della punibilità per la particolare tenuità del fatto, di cui all'articolo 131-bis del Codice penale, che sia stata prospettata per la prima volta in sede di legittimità.

Una richiesta in questi termini, infatti, implica un genere di valutazione che non è consentita in tale sede.

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