La sessualità ridotta deve essere risarcita

Pubblicato il 13 giugno 2009
La Cassazione, con la sentenza n. 13547 dell'11 giugno 2009, ha accolto il ricorso avanzato da una donna per ottenere un calcolo diverso ed una nuova quantificazione del danno dalla stessa subito a seguito di un errato intervento di isterectomia che aveva compromesso anche la sua sfera sessuale. I giudici di merito le avevano liquidato una somma alquanto modesta senza tener conto del danno sessuale ed estetico. Per i giudici di legittimità, in particolare, il diritto alla sessualità è da ricomprendere tra i diritti fondamentali della persona la cui limitazione rientra nella categoria del danno sia biologico che psichico e va liquidata in base alle tabelle medico legali.
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