La Stabilità allenta il patto per i comuni che si aggregano

Pubblicato il 22 novembre 2014 La commissione Bilancio della Camera approva nuovi correttivi alla legge di Stabilità.

Con gli emendamenti sull'allentamento del patto di stabilità interno, ai Comuni è data la possibilità:

- di spalmare i 1,2 miliardi di risorse in meno nel 2015 con tagli oltre che alla spesa corrente anche agli investimenti;

- di utilizzare gli oneri di urbanizzazione anche per la spesa corrente oltre che per gli investimenti (con l'ammortamento dei debiti a 30 anni anziché 10);

- di rinegoziare fino a 30 anni i mutui, anche già rinegoziati, con lo Stato, che avrà l'onere di una parte degli interessi dei nuovi.

Gli oneri per le spese degli uffici giudiziari passeranno allo Stato.

Ai Comuni che si aggregano verrà sospeso per 5 anni il patto di stabilità interno.

Gli altri emendamenti con il sì della Commissione

Agli ammortizzatori sociali saranno destinati altri 400 milioni in due anni.

Il bonus bebè - bambini nati o adottati nel 2015, coperti i primi tre anni di vita - sarà legato all'Isee non superiore ai 25mila euro e sarà doppio per le famiglie con l'Isee sotto i 7mila euro annui. Dunque, per il bonus non ci sarà un tetto di reddito di 90mila euro.

Approvate anche le risorse per l'agenzia Ice per la promozione del made in Italy. Destinatari: l'Associazione delle camere di commercio italiane all'estero, per l'incremento della presenza delle autentiche produzioni italiane a livello internazionale e la lotta all'italian sounding (uso di nomi o marchi che evocano l’Italia per promozionare e commercializzare prodotti affatto riconducibili al nostro Paese), e il Mise per l'internazionalizzazione delle imprese.
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