La trasferta “copre” il tragitto dimora-sede

Pubblicato il 05 gennaio 2009 La Sezione Lavoro della Cassazione, con la sentenza 29836/08 dello scorso 19 dicembre, ha sancito che il dipendente non ha diritto a un compenso per lavoro straordinario in relazione al tempo impiegato per raggiungere la sede di lavoro durante i periodi di applicazione ad altro ufficio. La Suprema Corte riconosce che lavoro straordinario “è soltanto quello reso, nella località di destinazione, dal personale in missione”. Pertanto, non può considerarsi straordinario “il periodo di tempo impiegato per recarsi dalla sede di servizio al luogo di svolgimento della missione”.
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