L'agente che si addormenta “abbandona” il servizio

Pubblicato il 08 dicembre 2010 La Corte di cassazione, Terza sezione penale, con sentenza n. 43412 del 7 dicembre, ha respinto il ricorso presentato da un agente della Polizia di Stato avverso la decisione di condanna impartitagli per abbandono del posto di lavoro in quanto, mentre era in servizio alla frontiera, si era addormentato nel proprio gabbiotto.

Per i giudici di legittimità, l'agente, con la sua condotta, era venuto meno al dovere generale legato alla tenuta della divisa. In particolare – spiega la Corte - l'abbandono del servizio si realizza non solo con l'allontanamento materiale dal luogo dove il servizio deve essere prestato, ma anche nel caso in cui chi sia presente nel luogo in realtà non lo presti.

In definitiva, nella specie, l'agente preposto al controllo dei passaporti in una zona di frontiera, addormentatosi nel relativo gabbiotto, “certamente non presta il servizio che gli è affidato”.
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