L’avance del capo è maltrattamento

Pubblicato il 08 luglio 2008 Il capo ufficio che rivolge delle avances molto pesanti ad una sua dipendente è punito per il reato di maltrattamento. Secondo la terza sezione penale della Suprema Corte, infatti, “gli atti vessatori, che possono essere costituiti anche da molestie o abusi sessuali nell’ambiente di lavoro oltre al fenomeno del mobbing, risarcibile in sede civile, nei casi più gravi possono configurare anche i reati di maltrattamenti” (sentenza n. 27469 depositata ieri). L’equiparazione tra il reato di molestie sessuali in ufficio e quello di maltrattamenti si giustifica con la circostanza che la vittima è “una persona sottoposta all’autorità” dell’agente.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Decreto PNRR 2026: al via l'ISEE automatico

30/01/2026

Controllo a distanza e GDPR: il Garante privacy sui sistemi di monitoraggio della guida

30/01/2026

Ricongiunzione contributiva: come calcolare rate e debito residuo

30/01/2026

Email aziendale attiva dopo il licenziamento? Sanzioni dal Garante Privacy

30/01/2026

Ferie arretrate e assenza dal lavoro: quando il licenziamento è legittimo

30/01/2026

RENTRI, tracciabilità dei rifiuti: l’INL sull’uso dei sistemi GPS

30/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy