Lavoratori stranieri: aggiornato il costo medio del rimpatrio per l’anno 2025

Pubblicato il 22 gennaio 2026

Con decreto del 21 maggio 2025, emanato dal Ministero dell’Interno – Capo della Polizia, Direttore generale della pubblica sicurezza, e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 15 del 20 gennaio 2026, è stato aggiornato il costo medio del rimpatrio per l’anno 2025, fissato in 3.637,87 euro.

Il nuovo importo risulta in aumento rispetto ai 2.864,77 euro stabiliti, per l’anno 2024, dal decreto del 21 giugno 2024.

Sanzioni per datori di lavoro irregolari

Il datore di lavoro che occupa lavoratori stranieri privi di un valido permesso di soggiorno (scaduto, non rinnovato, revocato o annullato) è soggetto:

Tale previsione discende dall’attuazione della direttiva 2009/52/CE, che impone agli Stati membri di includere, tra le sanzioni per l’impiego illegale di cittadini di Paesi terzi, almeno il rimborso dei costi medi di rimpatrio.

Determinazione del costo medio del rimpatrio

I criteri di determinazione del costo medio del rimpatrio sono stabiliti dal decreto del Ministro dell’Interno 22 dicembre 2018, n. 151, adottato di concerto con i Ministri della giustizia, dell’economia e delle finanze e del lavoro e delle politiche sociali.

In base a tale decreto:

Importo aggiornato per il 2025

Alla luce dei criteri sopra richiamati, il decreto del 21 maggio 2025 ha disposto l’aggiornamento del costo medio del rimpatrio, stabilendo che il costo fissato per il 2024 in euro 2.864,77, a decorrere dalla data di entrata in vigore del nuovo decreto, è aggiornato, per l’anno 2025, in euro 3.637,87.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Nuova rottamazione-quinquies: definizione per carichi fino al 2023

22/01/2026

Autoliquidazione INAIL 2025/2026: guida al calcolo

22/01/2026

Corte dei conti e responsabilità erariale: riforma in vigore

22/01/2026

NASpI: ultimi giorni per la comunicazione di reddito presunto

22/01/2026

Rottamazione-quinquies per cartelle fino al 2023

22/01/2026

INAIL: guida all’autoliquidazione tra regolazione 2025 e rata 2026

22/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy