Legge sulla procreazione assistita sottoposta all'esame della Corte costituzionale

Pubblicato il 28 gennaio 2014 La prima sezione civile del Tribunale di Roma ha sollevato questione di legittimità costituzionale della Legge n. 40/2004 sull'accesso alle tecniche di fecondazione medicalmente assistita per le coppie fertili, per asserito contrasto al diritto di autodeterminazione nelle scelte procreative.

In particolare, nel testo dell'ordinanza di rimessione viene evidenziato come tale diritto venga irrimediabilmente leso “dalla limitazione del ricorso alle tecniche di procreazione assistita da parte di coppie che, pur non sterili o infertili, rischiano però concretamente di procreare figli affetti da gravi malattie, a causa di patologie geneticamente trasmissibili, di cui sono portatori”. Questo limite – a parere dei giudici romani – rappresenterebbe un'indebita ingerenza nella vita di coppia.
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Forze di polizia e riscatto contributivo: dall'Inps una guida alle nuove regole

23/03/2026

INPS: CIS per la consultazione delle integrazioni salariali

23/03/2026

Riforma della disabilità: riaperte le domande fino al 31 marzo

23/03/2026

Reddito di cittadinanza, indebita percezione: sì al carcere da 2 a 6 anni

23/03/2026

Regime impatriati: ok a smart working con datore estero e bonus figli al 40%

23/03/2026

Ambasciate e consolati: nuove regole per la gestione del lavoro nel triennio 2026–2028

23/03/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy