Legittimo il recesso per assenza e offese

Pubblicato il 27 aprile 2009 La Corte di cassazione, con la sentenza n. 8938 del 2009, ha dichiarato legittimo il licenziamento di un prestatore che oltre a non presentarsi sul posto di lavoro aveva offeso pesantemente il datore. Nel caso, un operaio addetto alla manutenzione di macchinari non si era presentato al lavoro per due giorni consecutivi per lo svolgimento di un turno di lavoro straordinario. Appena rientrato al lavoro, il terzo giorno, benché avesse ricevuto una sospensione dal servizio non aveva abbandonato il posto di lavoro e aveva offeso il datore sia verbalmente che fisicamente urtandogli la spalla. I giudici hanno dichiarato legittimo il licenziamento, per il comportamento di insubordinazione, del dipendente, che ha negato in tal modo il potere direttivo del datore di lavoro e pregiudicato il rapporto di fiducia dello stesso.
Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Dichiarazione redditi tardiva 2025: scadenza 29 gennaio 2026. Quali sanzioni

20/01/2026

Buste paga 2026, AssoSoftware: prudenza nell’applicare le nuove norme

20/01/2026

Pacchetto sicurezza, stretta su coltelli e minori: cosa prevede

20/01/2026

Fatture rinumerate: quando scatta frode

20/01/2026

Bonus mobili ed elettrodomestici 2026: disponibile la guida delle Entrate

20/01/2026

Processo tributario: informativa al CNF sugli avvisi App IO

20/01/2026

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy